L’ICE LANCIA L’AFRICA BUSINESS LAB

L’ICE LANCIA L’AFRICA BUSINESS LAB

ROMA\ aise\ - L’Africa, con una popolazione di 1,2 miliardi abitanti che raddoppierà entro il 2050, è il mercato del futuro prossimo e merita più attenzione da parte delle piccole e medie imprese italiane che, per dimensioni aziendali, leadership tecnologica e know-how, possono giocare un ruolo importante soprattutto in alcuni settori chiave per il Made in Italy come agribusiness, costruzioni, moda ed energia.
Su queste basi nasce il nuovo progetto dell’Agenzia ICE denominato “Africa Business Lab”, un percorso di formazione ed accompagnamento "integrato" e gratuito dedicato alle PMI italiane che vogliono conoscere meglio le opportunità offerte dal continente africano, ma che non possiedono risorse e tempi sufficienti per muoversi in autonomia senza correre troppi rischi.
L’obiettivo generale del progetto – spiega l’agenzia – è quello di proporre agli imprenditori italiani un nuovo percorso di alfabetizzazione che promuova un’immagine aggiornata del continente africano, lontana da vecchi stereotipi e al passo con gli attuali trend economici e sociali: incremento demografico, urbanizzazione in atto, accordi di integrazione regionale.
Sono tre le parole chiave che riassumono i risultati attesi dal progetto: Conoscenza dei fattori strategici, socioculturali, gestionali nonché delle modalità di accesso ad alcuni settori/mercati target; connessione a una rete di contatti mirati ed affidabili sia a livello istituzionale che del settore privato; e costruzione di forme di partenariato commerciale, tecnologico e industriale con imprese africane in un’ottica di reciproco vantaggio.
L’iniziativa sarà realizzata a partire dal prossimo marzo, in stretta collaborazione con altri attori del Sistema Paese come SACE SIMEST (Gruppo CDP), Confindustria Assafrica & Mediterraneo e alcune Confindustrie territoriali come Assolombarda, Assindustria Venetocentro, Confindustria Emilia-Romagna e Confindustria Firenze.
Il percorso si svilupperà in due fasi, formazione in aula (marzo/aprile 2020) e coaching (maggio/giugno 2020) e si rivolgerà ad almeno 100 aziende italiane di alcuni settori target, per fornire loro gli strumenti di conoscenza ed operativi necessari per affrontare un mercato complesso come quello africano con maggiore consapevolezza, preparazione e con una strategia di internazionalizzazione più strutturata.
Il progetto – chiarisce Ice – sarà realizzato secondo un approccio a matrice settori/mercati. Si concentrerà infatti su alcuni settori target quali agribusiness, infrastrutture/costruzioni, moda ed energia - che possono favorire il partenariato con l’Italia - e su alcuni mercati target dell’Africa dell’est, dell’ovest e australe ritenuti più strategici per ciascun settore e in cui si registra un maggiore dinamismo e una presenza significativa del Sistema Paese (MAECI, Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Agenzia ICE, SACE SIMEST).
L’iniziativa farà tappa - a partire dall’11 marzo prossimo - in quattro città italiane - Bologna, Milano, Padova e Firenze – con l’intento di portare “l’Africa delle opportunità” nei territori italiani che esprimono una maggiore vocazione di imprese nei principali settori target.
La fase d’aula prevede, in ciascuna delle città selezionate, un primo modulo formativo/informativo di lancio del progetto dal titolo “Perché Africa, perché esserci”, aperto ad una platea quanto più ampia di imprese secondo un approccio multisettoriale e fungerà da finestra schiusa sulle macro-tendenze in atto in Africa.
Successivamente, ciascuna azienda potrà scegliere il percorso settoriale di suo interesse tra agribusiness a Bologna, costruzioni/infrastrutture a Padova, moda (tessile, abbigliamento e pelletteria) a Firenze ed energia a Milano focalizzato su alcuni mercati target.
Ciascun percorso prevede tre moduli di una giornata ciascuno, a cadenza settimanale, dedicati a “Market analysis e Business etiquette, Business environment, My business strategy”, con l’obiettivo finale di accompagnare le aziende nel mettere a punto una metodologia per definire la loro strategia di internazionalizzazione in uno dei mercati target di interesse.
Tutti i moduli formativi saranno guidati da docenti/esperti della Faculty dell’Agenzia ICE e da rappresentanti del Sistema Italia ed arricchiti con testimonianze di imprese che già operano con successo in Africa.
Al termine della fase d’aula, seguirà una fase di coaching, tra maggio e giugno, finalizzata ad affiancare alcune selezionate aziende partecipanti nella definizione della propria strategia di internazionalizzazione su uno dei mercati target, in vista di successive azioni promozionali programmate a cura dell’Agenzia ICE in collaborazione con altri partner del Sistema Italia (missioni di business scouting di aziende italiane in Africa e programmi di twinning tra imprese africane/italiane).
“Con questo progetto, l’Africa ritorna al centro della strategia dell’intero Sistema Italia” sottolinea l’Agenzia ICE che ha dedicato al continente un piano promozionale ad hoc, di cui, si precisa, “Africa Business Lab è solo una componente”.
In questi anni, Ice ha rafforzato la sua rete di uffici in loco per garantire servizi di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione per le PMI italiane interessate all’area. Infatti, oltre alla presenza capillare nei Paesi dell’Africa settentrionale - storico bacino di presenza italiana - con uffici in Marocco (Casablanca), Algeria (Algeri), Tunisia (Tunisi), Egitto (Il Cairo), la presenza di ICE si è rafforzata a sud del Sahara con l’apertura di uffici in Paesi che fino a pochi anni fa erano ancora fuori dai radar italiani, come Ghana (Accra), Etiopia (Addis Abeba), Angola (Luanda), Mozambico (Maputo), sedi con competenze regionali che hanno affiancato lo storico ufficio in Sudafrica (Johannesburg). (aise) 

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