PIATTAFORMA DI COOPERAZIONE CINA-ITALIA: SUCCESSO PER LA SETTIMANA DELL’INNOVAZIONE

PIATTAFORMA DI COOPERAZIONE CINA-ITALIA: SUCCESSO PER LA SETTIMANA DELL’INNOVAZIONE

PECHINO\ aise\ - Duemila delegati italiani e cinesi e circa trecento organizzazioni tra università, centri di ricerca e realtà imprenditoriali. 15 accordi bilaterali sottoscritti e taglio del nastro del primo Parco Tecnologico Sino Italiano. Sono questi alcuni dei risultati della “Settimana Cina Italia della Scienza, della Tecnologia, e dell’Innovazione”, tenuta nelle città di Pechino e Jinan dal 25 al 29 novembre.
Promossa dai rispettivi Governi, la Settimana Cina Italia è coordinata da Città della Scienza di Napoli e ha finora coinvolto più di 10.000 esperti in progetti di cooperazione e 5500 realtà imprenditoriali, favorendo circa 5200 azioni di trasferimento tecnologico e 620 accordi di cooperazione scientifica.
Numeri a cui si aggiungono quelli dell’edizione del 2019 con 140 incontri BtoB, oltre 90 interventi di Istituzioni, Centri di Ricerca e rappresentanti del mondo imprenditoriale e 100 startup innovative selezionate nell’ambito della Best Startup Showcase Competition, che ha decretato le tre più promettenti per il mercato cinese.
Tra gli incontri di Pechino e quelli di Jinan sono stati 15 gli accordi bilaterali firmati tra i due ecosistemi della ricerca e dell’innovazione. In più, è stato inaugurato a Jinan il primo Parco Tecnologico Sino Italiano per un investimento di 1,6 miliardi di euro.
“Sono 872 gli accordi già in essere tra le nostre università e quelle cinesi – ha affermato il Ministro dell’Istruzione della Ricerca e dell’Università, Lorenzo Fioramonti – e sono 120 i docenti italiani impegnati in università cinesi. Questa decima edizione della Settimana attesta un crescendo di risultati raggiunti da due sistemi che lavorano molto bene insieme e già stiamo lavorando ai temi dell’edizione della Settimana Italia-Cina che il prossimo anno ospiteremo in Italia. Oggi, la velocità dettata dalle trasformazioni tecnologiche ci impone di ripensare un nuovo umanesimo che ci consenta di rispondere alla domanda di benessere e di sostenibilità sempre più diffusa nel mondo. Cultura scientifica e umanistica oggi più che mai hanno bisogno di stringersi in un fertile abbraccio, Italia e Cina possono dare delle risposte importanti anche a questa esigenza”.
“È stato un onore per noi coordinare l’organizzazione di un evento così importante – ha detto Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza di Napoli –, con 2.000 delegati italiani e cinesi qui a testimoniare il promettente percorso di cooperazione avviato a partire dal 2010, un cammino costellato di programmi di rilevanza internazionale, memorandum di collaborazione scientifica, progetti di ricerca congiunti, accordi industriali nei settori di maggiore rilievo per la diplomazia scientifica di entrambi i Paesi”.
Il 28 novembre scorso, intanto, il Ministro della Ricerca italiano Lorenzo Fioramonti e il Ministro della Scienza e della Tecnologia cinese Wang Zhigang hanno inaugurato a Jinan il “Parco Industriale Sino-Italiano ad Alta Tecnologia”, centro destinato a ospitare imprese, startup, spinoff e aziende italiane coinvolte in partnership con realtà cinesi nonché a favorire la nascita di nuove relazioni in settori innovativi. Tecnologia quantistica, scienze della vita, industria farmaceutica e intelligenza artificiale i settori prioritari, così come indicato dai due ministri in occasione del taglio del nastro avvenuto nell’ambito della Settimana Cina Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione.
Avviato lo scorso maggio, il Parco Tecnologico Sino Italiano ha già visto realizzarsi un primo padiglione. La pianificazione totale del parco copre un’area di 130 ettari per un investimento di 1,6 miliardi di euro. Il primo padiglione si compone di 24 edifici distribuiti su un’area di 13 ettari. Il Parco Tecnologico Sino Italiano sarà ultimato nell’aprile del 2020.
Il distretto di Zhangqiu si estende su un territorio di 1719 chilometri quadrati per una popolazione di 1,5 milioni di abitanti. Ed è parte della Municipalità di Jinan, capoluogo dello Shandong, terza provincia cinese. Con un Pil annuo pari a 1/10 dell’intero importo dello Shandong, Jinan è uno dei nove centri finanziari in Cina e una delle prime 50 economie del Dragone. Ha una popolazione di 7 milioni di persone e registra elevati ritmi di crescita anche grazie a politiche focalizzate su sostegno a business legati ai settori S&T e dell’Intelligenza Artificiale, tanto da favorirne la nomea di “software city”. Insieme a Nanchino e Chengdu, Jinan è il terzo polo tecnologico in Cina.
“Sono già molte le aziende italiane interessate a incubarsi nel Parco Sino Italiano di Jinan – ha affermato Fioramonti – e sono certo che il potenziale di questa struttura non tarderà a darci soddisfazioni. Sono già in atto importanti collaborazioni e i nuovi protocolli esecutivi offrono occasioni importanti per la nascita di progetti molto spinti anche nel segno della sostenibilità ambientale, tema diventato centrale nell’agenda cinese e da sempre caro al nostro Governo. In questo senso potremo dare in quest’area il nostro importante contributo nella nascita del polo delle scienze e della protezione marina. La Settimana Cina Italia conferma la sua portata strategica e di prospettiva nel rapporto dei nostri due Paesi, la nascita del Parco Sino-Italiano di Jinan in questa cornice ne è una testimonianza”.
“Negli ultimi 10 anni sono state oltre 2500 le pubblicazioni su riviste scientifiche ad alto impatto nate da progetti congiunti italo-cinesi – ha sottolineato nel suo intervento Corrado Spinella, Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del Cnr e delegato presidente del Cnr – e sono in costante aumento, a testimonianza di un rapporto fertile e sano. Condividiamo obiettivi comuni e siamo consapevoli che la loro propensione alla crescita sostenibile è in linea con i nostri obiettivi. Anche la loro propensione al trasferimento tecnologico della ricerca di base ci candida a partner ideale perché il Cnr può vantare molte connessioni con le imprese. Il Parco scientifico e tecnologico inaugurato a Jinan è dunque un’occasione essenziale per mettere a sistema le competenze e le potenzialità di questi due Paesi”.
“Anche Città della Scienza avrà un ruolo centrale nello sviluppo e nella promozione del Parco Sino Italiano di Jinan – ha spiegato Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza, soggetto attuatore della Settimana Cina Italia dell’Innovazione – grazie all’accordo sottoscritto oggi stesso che ci vede in partnership con il Distretto di Zhangqiu. Città della Scienza si occuperà di supportare il Distretto nell’individuazione di soggetti accademici e imprenditoriali interessati ad avviare attività nel Parco. Oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo nel già consolidato percorso di supporto all’internazionalizzazione dell’innovazione del nostro Sistema Paese”.
Contemporaneamente, sono stati 15 gli accordi bilaterali tra centri di ricerca, università e imprese italiane e cinesi firmati al cospetto dei Ministri italiano e cinese nell’ambito della Settimana Cina Italia 2019, tra Pechino e Jinan. Nella capitale sono stati siglati diversi accordi di cooperazione: Chinese Academy of Sciences Holdings e China Science and Innovation Industry Fund of Fund con Città della Scienza (Partnership strategica per la progettazione di un Hub per l’innovazione e l’Innovazione Sino-Europeo); Beijing Changfeng ICT Industry Alliance e Cluster Smart Comunities Tech - Fondazione Torino Wireless (Piattaforma di collaborazione su manifattura 4.0, progetti di scambio tecnologico, co-incubazione); Zhongguancun Smart City Information Industry Alliance e Research Association for Urban Renewal and Smart City China Europe (Cooperazione nell’applicazione e promozione di tecnologie, servizi e prodotti per la rigenerazione urbana e smart city); Beijing New Energy Vehicle Technology Innovation Center Ltd e Politecnico di Torino (Coincubazione, scambio tecnologico e di ricerca congiunta); China Federation of Industrial Economics e Confederazione Generale dell'Industria Italiana (Promozione dell’industria e della cooperazione commerciale tra Cina e Italia; costruzione di una piattaforma avanzata per la collaborazione tra brand industriali e commerciali dei due Paesi); China Culture and Technology Innovation Service Alliance, Sino-Italy Ningbo Ecological Park e ETT Spa; National Institute Of Metrology (Nim) e Istituto Nazionale Di Ricerca Metrologica (Inrim); Xi'an Univeristy e Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale University of Florence Department of Civil and Environmental Engineering; TJ Innova Engineering & Technology e Marea Scarl (accordo di collaborazione organica per la promozione e valorizzazione della ricerca e dell’innovazione tecnologica centrata sulla mobilità sostenibile); University Of Xi’an Shiyou e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica della Federico II di Napoli (Cooperazione e scambi di ricerca nel campo della formazione e del training scientifico rivolto a docenti); Fuzhou University e Politecnico di Bari (Coincubazione, scambio tecnologico e di ricerca congiunta); Xi’an Sino-European Enterprises Management Consulting Co.Ltd e SPICI srl - Società per l'Innovazione, la Cooperazione e l'internazionalizzazione Cooperazione nel campo della scienza, delle tecnologie e della cultura per facilitare la collaborazione tra stratup, imprese, istituti di ricerca, businesses, startups, research institutes and universities, science and industrial parks in the key technology fields.
Sono sei, dunque, i settori strategici della 10° edizione della Settimana Cina Italia: intelligenza artificiale e manifattura avanzata, smart cities e mobilità sostenibile, biomedicina, tecnologie per il patrimonio culturale e aerospazio. Tra le 300 le organizzazioni italiane presenti a Pechino e Jinan per la Settimana Cina Italia il CNR con 10 Istituti di ricerca, c’erano il Politecnico di Milano, il Politecnico di Bari, le Università de l’Aquila, l’Università di Foggia, la Federico II di Napoli, il Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Università del Salento, Università "Ca' Foscari" di Venezia, Università degli studi della Basilicata, l’Università di Firenze, l’Università del Sannio, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università Parthenope, Università di Bari Aldo Moro, l’Università di Bergamo, e l’Università La Sapienza di Roma.
Tra agenzie e centri di ricerca: l’Agenzia Spaziale Italiana, l’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Humanitas Research Hospital, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. E ancora, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’Aseci - Associazione per lo Sviluppo Economico e Culturale Internazionale, l’Agenzia per l’Italia Digitale, Associazione Cluster Tecnologico Nazionale sulle Tecnologie per le Smart Communities, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
A coordinare tutte le attività in programma, dai seminari tematici alle azioni di match-making è stata la Città della Scienza di Napoli insieme ai suoi partner cinesi.
L’edizione 2019 dell’Innovation Week ha dedicato grande spazio alle startup con il programma Best Start-up Showcase Entrepreneurship Competition (Bssec) che ha visto negli ultimi 12 mesi circa 100 realtà innovative in un programma di missioni esplorative nei distretti cinesi di riferimento a più rapida espansione tecnologica. Le startup e le pmi partecipanti alla Bssec 2019 sono state suddivise per settori strategici di appartenenza e distribuite in sei gruppi centrati rispettivamente su: Intelligent Equipment, Digital Economy, Green Innovation, Artificial Intelligence, Healthcare, Advanced production, in un percorso di avvicinamento e selezione che si è concluso con 36 finaliste.
Le tre startup vincitrici della Bssec 2019 sono state Genenta Science (Lombardia), Vaxxit (Lazio) ed Edugo.Ai (Sicilia).
Al primo posto è stata selezionata Genenta Science, startup impegnata nella sperimentazione di un metodo per curare i tumori con le cellule staminali. Al secondo posto classificata “Vaxxit Srl”, startup attiva anch’essa nel settore biomedicale e specializzata nello sviluppo di vaccini per malattie come Aids, Hsv e Tb. Al terzo posto si è classificata la siciliana Edugo.ai, specializzata nello sviluppo di sistemi di apprendimento veloce della lingua cinese basati su tecnologie di intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori della Settimana Cina Italia dell’Innovazione, la 13° edizione del Sino Italian Exchange Event, piattaforma di cooperazione attiva dal 2007 tra Regione Campania e Municipalità di Pechino, che ha visto quest’anno tavole rotonde, seminari e imprese innovative confrontarsi sui 4 settori strategici: lotta alle malattie oncologiche, agricoltura, cultura e mobilità sostenibile.
La delegazione campana in missione in Cina è stata guidata dall’assessore all’Internazionalizzazione, Innovazione e Startup, Valeria Fascione, e ha animato gli appuntamenti della giornata. “Uno sforzo collettivo - ha dichiarato l'assessore regionale, Valeria Fascione - per spingere l’innovazione in tutti i settori economici, produttivi e sociali, una chiamata alle armi che è la nostra missione perché crediamo che l’innovazione e la cooperazione siano un valore per tutti e che tutti possano beneficiare dei progressi scientifici e tecnologici. Abbiamo aperto la settimana China-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione con il nostro programma regionale di cooperazione con Pechino in ambito R&I, iniziativa che riveste un valore strategico per la crescita e l’apertura internazionale del nostro ecosistema ricerca e innovazione. In questi tredici anni centinaia sono state le realtà regionali che hanno raccolto le opportunità derivanti da quello che è sempre di più un ponte tra Campania e Cina”.
Sulla ricerca e la lotta alle malattie oncologiche sono state illustrate le attività dell’Istituto Nazionale Fondazione Pascale, dell’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Dipartimento di Industrial Design dell’Università della Campania Vanvitelli.
Per la valorizzazione dei beni culturali è stata presentata da Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e il turismo, la piattaforma regionale “Campania Cultura", primo ecosistema digitale per i beni culturali realizzato in Italia.
Sono stati, inoltre, discussi i progetti di cooperazione della Scuola di Restauro del Suor Orsola Benincasa, del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dell’Istituto Polimeri e Materiali compositi del Cnr.
Per il settore agricoltura ha presenziato ai lavori il consigliere del presidente De Luca alle Politiche agricole, alimentari e forestali e Relazioni Internazionali, Nicola Caputo, e presentate le innovazioni prodotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, mentre nel settore della mobilità sostenibile sono state illustrate agli interlocutori cinesi le ricerche e le tecnologie dell’Istituto di Ingegneria del CNR, del Cluster tecnologico nazionale sui Trasporti, del laboratorio di ricerca pubblico privato Marea.
Si é anche tenuta una tavola rotonda sui modelli innovativi per la formazione scolastica, nel corso del quale sono state illustrate le iniziative del Dieti Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Federico II e della Apple Developer Academy di Napoli.
Parte della missione anche le delegazioni di quattro scuole campane: l’I.S. Guglielmo Marconi di Giugliano, l’ITI Leonardo da Vinci di Napoli, il Liceo Scientifico e Linguistico De Carlo di Giugliano, l’I.S. Caselli de Sanctis di Capodimonte. Inserite in un programma di cooperazione didattica, le scuole avranno incontri con quattro scuole cinesi: il Beijing College of Finance and Commerce, Beijing, Polythecnic, Beijing Institute of Fashion, School of Arts and Crafts. Sono rappresentate all’interno del network delle scuole campane competenze didattiche e percorsi formativi che spaziano dalla moda al design, alla ceramica e all’audiovisual, per arrivare alle competenze scientifiche e culturali, ritenute centrali anche in percorsi “professionalizzanti” perché rappresentano il valore aggiunto del sistema formativo italiano
Partecipano alla piattaforma di cooperazione Italia Cina alcuni dei più significativi gruppi, enti e investitori cinesi. Tra gli altri: China org.cn, The National Center for financial research at Peking university, China securities, China Capital Investment group, Beijing Capital Agribusiness group, China Enterprise News, Wanda group Singapore Ecological Science Park, Zhilian Fund, T.H.E. Capital & Lab, Zhonghai Fund, Jushi Found, Beidou Ding Ming Law Firm, Puxian Law Firm, Zhilin Law Firm, Zhongfangxin Capital, Small And Micro Incubator, China-Zqx Capita, Shenzhouyiqiao Capital, Hualu Capital, Youkeshangpin Group. (aise) 

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