REGIONE LAZIO: PRESENTATO IL PIANO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

REGIONE LAZIO: PRESENTATO IL PIANO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

ROMA\ aise\ - La Regione Lazio ha presentato agli ambasciatori, alle associazioni di categoria e ai rappresentanti delle istituzioni il Piano Triennale per l’Internazionalizzazione del Lazio, che contiene le strategie e le linee di azione per il sostegno alla proiezione verso l’estero delle imprese che operano nella Regione e per l’attrazione di investimenti stranieri.
Presenti all’evento il presidente regionale, Nicola Zingaretti, assieme al sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, all’assessore regionale alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore, e a quello allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e alla presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.
Sono stati delineati anzitutto lo stato dell’arte e le prospettive future dell’internazionalizzazione e dello sviluppo sostenibile del sistema produttivo del Lazio. Partendo dai risultati che sono stati ottenuti dal precedente programma di interventi per l’internazionalizzazione messo in atto a partire dal 2016, è stato messo in luce il contesto economico regionale e sono stati illustrati obiettivi e impostazioni del nuovo “Piano per l’internazionalizzazione del sistema produttivo del Lazio 2019-2021”, che ha preso forma al termine di un articolato percorso di ascolto e partecipazione diffusa con il coinvolgimento di operatori del settore, e imprese oltreché di tutte le strutture regionali.
Nello specifico, il nuovo Piano per l’internazionalizzazione nasce per rispondere a tre obiettivi prioritari: sostenere le imprese del Lazio, favorire le aggregazioni, sostenere l’attrazione degli investimenti esterni nel nostro territorio.
In campo 18 milioni di euro, tra risorse regionali ed europee. Si tratta in primo luogo di “interventi diretti”, finanziati dal POR FESR 2014-2020 con 15 milioni di risorse per “Incentivi all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore delle PMI”, per i cosiddetti “voucher” e per i “Progetti di Promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale e settoriale”. Ma anche di “interventi indiretti”, finanziati con circa tre milioni di euro di risorse regionali per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, per promuovere processi di incoming e outgoing (ossia di promozione tanto della proiezione all’estero di imprese laziali che di attrazione di investimenti stranieri nel Lazio), business matching, partecipazione a fiere internazionali e acquisto di servizi innovativi per l’internazionalizzazione. Il tutto completato da un sistema integrato di azioni e promozione pensato per migliorare l’attrattività del Lazio per gli investitori esteri.
Due i bandi che, in questo quadro, si apriranno a breve. Il primo è dedicato ai “Progetti di Internazionalizzazione”, ha 5 milioni di euro di dotazione finanziaria e concede contributi a fondo perduto (fino al 50% delle spese sostenute) alle micro, piccole e medie imprese in forma singola o aggregata che realizzano investimenti per accedere ai mercati internazionali. Il bando sarà aperto a partire dal 9 marzo 2020, ma i formulari online si possono compilare già dal 18 febbraio; si possono presentare progetti a partire da 36mila euro, con un contributo massimo concedibile di 200mila euro.
Il secondo bando è la seconda finestra dell’avviso “Voucher per l'Internazionalizzazione”, con una dotazione di 2,5 milioni di euro, che va a integrare quanto fatto con la prima finestra, che aveva la stessa dotazione finanziaria e che ha ricevuto 246 domande da altrettanti soggetti, per 3,5 milioni di contributi richiesti. La seconda finestra del bando Voucher Internazionalizzazione aprirà il 5 marzo prossimo.
“Noi crediamo alla competizione e non alla contrapposizione tra i sistemi produttivi dei Paesi - ha spiegato il governatore, Nicola Zingaretti -. Per questo motivo, con questo Piano noi ci apriamo al mondo, che vogliamo ascoltare per rendere più semplici gli investimenti nella nostra Regione. Siamo consapevoli che il mondo è sempre più vario, sempre più interdipendente. La rivoluzione digitale ha reso improvvisamente vicini miliardi di uomini e donne. Ma rispetto a questo cambiamento o riusciamo a cogliere le opportunità che ci offre, sviluppando relazioni e dando speranza, o avremo la rabbia, la diffidenza e la paura che prevarranno nelle persone. Insomma - ha concluso il presidente regionale -, il Lazio vuole giocare un ruolo offrendo opportunità per una interdipendenza positiva che faccia crescere tutti. Non vogliamo essere chiusi ed egoisti, ma aperti al mondo, ascoltandolo. Si tratta di una opportunità per avere più benessere e lavoro nel pianeta. Visto che siamo cittadini del mondo, siamo convinti che sviluppando queste relazioni di scambio, di interdipendenza, lo facciamo non solo per la nostra comunità ma per il pianeta”.
“Vogliamo continuare a far crescere la dimensione internazionale della nostra regione (+53% di export solo negli ultimi anni) e al tempo stesso con Invest in Lazio vogliamo potenziare la nostra capacità di attrarre investimenti esteri - ha aggiunto l’assessore regionale Paolo Orneli -. Questa è una sfida cruciale per la competitività e lo sviluppo. Possiamo vincerla perché in questi anni il Lazio è diventato più forte e perché nel mondo c’è una straordinaria domanda di Made in Italy alla quale possiamo e dobbiamo rispondere valorizzando le numerose eccellenze del nostro sistema produttivo. Per questo investiamo oltre 40 milioni di euro tra risorse a sostegno dell’export e fondi europei per l’attrazione degli investimenti”. (aise) 

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