“DI LAVORO SI DEVE VIVERE, NON MORIRE”: LA PRESIDENTE DEL SENATO CASELLATI RICORDA MARCINELLE

“DI LAVORO SI DEVE VIVERE, NON MORIRE”: LA PRESIDENTE DEL SENATO CASELLATI RICORDA MARCINELLE

ROMA\ aise\ - "La strage di Marcinelle dell’8 agosto 1956 è stata uno dei più gravi drammi sul lavoro della storia e rappresenta un monito ancora tristemente attuale. Di lavoro si deve vivere, non si può morire. È inaccettabile che ancora oggi in Italia, perdano la vita 3 lavoratori ogni giorno”. Con queste parole la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha ricordato l’incendio nelle miniere di carbone in Belgio, a Marcinelle, in cui morirono 262 persone, tra cui 156 emigrati italiani.
“Le vittime di Marcinelle - ha evidenziato in una nota Casellati - sono il drammatico emblema delle morti bianche di ogni epoca. Ma ricordarle non basta. Le istituzioni e la politica hanno il dovere di far sì che non vi siano più lavoratori senza diritti e senza tutele”. (aise) 

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