I CERVELLI IN FUGA NON TORNANO IN ITALIA PERCHÉ S’INNAMORANO

I CERVELLI IN FUGA NON TORNANO IN ITALIA PERCHÉ S’INNAMORANO

BOLOGNA\ aise\ - Si parla tanto di cervelli in fuga, ma nessuno pensa alle conseguenze sociali e familiari di questo fenomeno né a quali dinamiche scaturiscano nei Paesi in cui questi ragazzi vanno a vivere e lavorare. Se ne parlerà, invece, a Nobìlita, Festival della cultura del Lavoro che si svolgerà a Bologna tra il 18 e il 21 marzo, con le fondatrici di mammedicervellinfuga.com, blog nato nel 2016 da Brunella Rallo, 65 anni, napoletana, sociologa e madre di due expat: Alessandro e Valeria, entrambi docenti universitari negli Stati Uniti, al MIT di Boston il primo e all’Università dell'Illinois la seconda.
Dedicato alle famiglie dei giovani che per studio o lavoro hanno scelto di andare a vivere altrove, il blog è un vero e proprio documentario in tempo reale sulle conseguenze di questo fenomeno, che contribuisce alla comprensione delle sue dinamiche e sottopone a istituzioni, enti pubblici e privati spunti di riflessione in merito.
“In una recente indagine campionaria condotta in collaborazione con il Centro Altreitalie - racconta la fondatrice del blog - abbiamo stimato che il 50% dei migranti italiani che vive in una relazione di coppia ha un partner straniero. In particolare il 25% ha un partner nativo del paese in cui la coppia risiede e l'altro 25% ha un partner di un paese terzo”.
“Tra gli interventi di natura socioeconomica più opportuni per favorire il ritorno dei giovani migranti - continua Brunella Rallo - proponiamo l'introduzione del meccanismo dello “spousal hiring” nel settore pubblico e in quello privato. Diffuso prevalentemente in ambito accademico anglosassone, e si riferisce ad un tipo di offerta lavorativa proposta a un candidato e, contemporaneamente, estesa anche al suo partner. Attualmente queste giovani coppie non hanno alcuna opportunità per stabilirsi in Italia”.
Il tema dei cervelli in fuga sarà al centro di “E se i giovani (non) tornano?”, uno dei sette panel scelti per la terza edizione di Nobìlita, il Festival della Cultura del Lavoro che si svolgerà dal 18 al 21 marzo a Bologna. Quattro giornate di incontri, tavole rotonde e dibattiti tra ospiti autorevoli, scelti con cura per l’eccellenza raggiunta da ciascuno nei rispettivi campi: giornalisti, imprenditori, manager, filosofi, linguisti, sociologi. (aise) 

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