INAUGURATA A MALAGA UNA SCULTURA IN OMAGGIO AL LAVORO DEI MEDICI DURANTE LA PANDEMIA

INAUGURATA A MALAGA UNA SCULTURA IN OMAGGIO AL LAVORO DEI MEDICI DURANTE LA PANDEMIA

MADRID\ aise\ - Anche in Spagna, durante la fase acuta dell’epidemia, i cittadini uscivano in balcone per applaudire medici, infermieri e tutto il personale sanitario in prima linea nella lotta al covid. Sembrano tempi lontani, ma parliamo di due mesi fa.
Per ricordare il loro sforzo e la loro dedizione è stata inaugurata a Malaga una scultura intitolata “El aplauso”: martedì scorso, 28 luglio, è stata scoperta di fronte alla facciata principale del Collegio dei medici di Malaga. L’autore è Andrés Montesanto, scultore e medico italo-argentino in pensione, in passato consigliere del Comites di Madrid.
L’opera, alta quasi due metri e realizzata in cemento, rappresenta due mani che applaudono; al centro è stata ricavata la sagoma di un medico che assiste un paziente intubato in terapia intensiva.
Alla inaugurazione del monumento hanno partecipato, tra gli altri, il delegato provinciale per la salute e le famiglie, Carlos Bautista, e il consigliere per la partecipazione dei cittadini, migrazioni, l’azione estera, la cooperazione allo sviluppo, la trasparenza e il buon governo del consiglio comunale di Malaga, Ruth Sarabia.
Il presidente del Collegio dei medici di Malaga, Juan José Sánchez Luque, ha sottolineato il grande lavoro svolto dai medici durante questa crisi sanitaria in un momento molto difficile per la popolazione. “Questo applauso fatto scultura deve essere un elemento di riflessione e rispetto verso tutti i medici e il loro lavoro al fianco della società in questo anno di pandemia”, ha detto Sánchez Luque.
Maestro di cerimonie è stato, invece, Pedro Navarro, pediatra e vicepresidente della Cultura del Collegio dei medici: anche lui ha elogiato l’enorme lavoro svolto dai medici e sanitari. “Con un applauso simbolico vogliamo rendere omaggio ai professionisti della salute per il lavoro che stanno svolgendo durante la pandemia di coronavirus”, ha spiegato. “Il nostro dovere è quello di conservare la memoria di tutto ciò che è accaduto e questa scultura lo simboleggia”.
Montesanto, dal canto suo, ha voluto mettere in evidenza la parte centrale del suo lavoro, quella ottenuta “per sottrazione”. La sagoma “rappresenta un collega che prende la mano del paziente per incoraggiarlo o per accompagnarlo nel suo prossimo viaggio. Un gesto d’umanità, che si trova nel DNA dei medici e che ci rende orgogliosi. Possano questi applausi non essere mai messi a tacere”. (aise) 

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