Italo-americani tra novità e pandemia: Mucci (We the Italians) intervista il neo Presidente Niaf Robert Allegrini

ROMA\ aise\ - “Non è facile prendere in mano le redini della NIAF in questo momento, con una pandemia che ancora fa danni e vittime, e che ha lasciato grandi problemi a livello economico e sociale, negli Stati Uniti. Diversi programmi della National Italian American Foundation, come di altre organizzazioni nazionali e locali italoamericane e non, sono stati cancellati negli ultimi 18 mesi, e le cose stanno ripartendo, sì, ma più lentamente di quanto si sperasse. Nonostante ciò, la NIAF – che è senza dubbio l’istituzione italoamericana più popolare, conosciuta e rappresentativa della meravigliosa comunità italoamericana – ha da poco rinnovato i suoi vertici: e ancora una volta, come sempre fa, ha scelto persone di grande esperienza, capacità e passione per l’Italia. Noi di We the Italians siamo particolarmente felici e onorati di ospitare il nuovo Presidente della NIAF, che è anche un mio amico personale da anni, un grande italoamericano davvero molto orgoglioso delle sue radici: Robert Allegrini”. Inizia così l’intervista realizzata da Umberto Mucci, fondatore e direttore del portalo bilingue “We The Italians”, pubblicata in queste ore.
D. Caro Robert, comincerei col chiederti delle tue origini italiane: le tue radici sono nel nord Italia, giusto?
R. Sì, sono un rappresentante di quel 15% circa di italoamericani con radici al di fuori del Mezzogiorno. Ma francamente do poca importanza alle vecchie divisioni Nord/Sud. Per più di 150 anni c'è stata una sola Italia che deve rimanere unita e sostituire qualsiasi lealtà regionale. Parte del problema, per come la vedo io, con gli italiani, e per estensione gli italoamericani, è che si considerano ancora milanesi o napoletani, per fare un esempio, prima di considerarsi italiani. Questo ha un effetto debilitante sulla coesione nazionale che non serve a nessuno. Le persone devono pensare in termini di grandezza dell'Italia nel suo insieme e non solo della loro regione d'origine.
Ma per rispondere alla tua domanda sulle mie radici specifiche, ho una nonna nata in Piemonte da una famiglia con origini sia in Piemonte che in Val D'Aosta, un nonno dalla Toscana e un altro dal confine Toscana/Lazio nel cuore dell'antica Etruria. Mia madre è nata a Lucca, ma sua madre è nata a Dayton, Nevada.
Sono molto orgoglioso delle radici americane occidentali della mia famiglia. I miei bisnonni si sposarono a Virginia City, Nevada (ora una famosa città fantasma) nel 1896. Erano veri pionieri americani. Purtroppo la mia bisnonna contrasse il tifo e i medici le dissero che la sua guarigione sarebbe stata favorita dal clima dell'Italia, così tornarono lì. La parte della famiglia che rimase in Nevada prosperò. Mio cugino, Bill Raggio, è stato il Senatore di Stato più a lungo in servizio nella storia del Nevada e sono orgoglioso di dire che è stato onorato con un premio NIAF alla carriera nel 1999”.
La versione integrale dell’intervista è disponibile a questo link. (aise)