PISA - SILICON VALLEY ANDATA E RITORNO: DUE ALLIEVI DELLA SANT’ANNA NEGLI USA CON LE BORSE FULBRIGHT

PISA - SILICON VALLEY ANDATA E RITORNO: DUE ALLIEVI DELLA SANT’ANNA NEGLI USA CON LE BORSE FULBRIGHT

PISA\ aise\ - Affermazione per due allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del Progetto Fulbright.
Guia Bianchi, allieva perfezionanda all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, si è aggiudicata la borsa di studio con la Commissione bilaterale Italia USA Fullbright – Fondazione Simone Cesaretti, per condurre sei mesi di ricerca sull’economia circolare alla UCLA (Università della California, a Los Angeles).
Matteo Favilli, laureando alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa del corso di laurea magistrale congiunto con l’Università di Trento in Innovation Management, è stato selezionato come uno dei tre scelti in Italia per BEST, programma bilaterale USA-Italia, che mira a formare i nuovi leader dell’innovazione italiana e incrementare lo scambio di idee e di tecnologia fra i due Paesi. Questo percorso, con il coinvolgimento di Enel, RDS, Mind The Bridge, Invitalia permette a Matteo Favilli di immergersi in un contesto all’insegna della “Open Innovation”, dopo aver superato le due fasi di selezione, attraverso le quali ha potuto presentare alla commissione il suo profilo e le proprie esperienze, insieme al progetto di imprenditoria innovativa “64Safety”.
Guia Bianchi ha sostenuto il concorso per entrare al dottorato in Sustainability Management nel 2017, subito dopo aver conseguito la laurea magistrale in Innovation Management.
Il suo progetto di ricerca sposa il “Lifecycle Assessment” (studio del ciclo di vita del prodotto) come strumento per una transizione sostenibile verso scelte di prodotto circolari. Grazie alla borsa di studio Fulbright – Fondazione Simone Cesaretti, nell’autunno 2019 Guia Bianchi partirà per gli Stati Uniti, per arricchire la sua ricerca alla UCLA.
“Intraprendere un dottorato all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna era il mio sogno, per le tematiche innovative trattate in campo di sostenibilità e per il rigore metodologico con cui si affrontano”, commenta la giovane ricercatrice. “Ricevere poi opportunità di crescita professionale e personale, come è una borsa Fulbright, è sicuramente un valore aggiunto. Tengo adesso a ringraziare i miei supervisor, Francesco Testa e Marco Frey per l’appoggio che mi hanno dato”.
Durante il suo soggiorno di ricerca negli USA, Bianchi continuerà a lavorare sul progetto iniziato all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, sotto la supervisione di Charles Corbett, professore ordinario di “Operations management and sustainability”. Questo progetto studia il processo di cambiamento strategico di venti aziende circa per rendere la catena del valore più sostenibile.
L’allieva investigherà, inoltre, fattori determinanti per l’adozione del ciclo di vita da parte di aziende negli USA per confrontarli con i dati italiani. Oltre a far tesoro di questa esperienza, al suo rientro è decisa a mantenere i rapporti con l’istituto americano per nuove collaborazioni.
“Per me il percorso alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa non è stato soltanto un’occasione per acquisire nuove competenze e chiavi di lettura, ma si è rivelato il terreno prolifico per sviluppare la mia creatività, senza rinunciare alla profondità di analisi che questo ateneo, e in particolare il corso di Innovation Management, mi ha saputo trasmettere”, le parole di Matteo Favilli. “Vorrei anche ringraziare il mio team di “64Safety” (Gherardo Montemagni, Ilaria Bedin, Fabio Silvestri e Davide Silvestri) perché non ci siamo mai arresi di fronte alle difficoltà e adesso possiamo festeggiare questo successo”.
Nei sei mesi negli Stati Uniti, Favilli potrà mettere a frutto gli insegnamenti acquisiti e mettere alla prova le sue capacità per poi tornare in Italia per contribuire alla crescita economica del suo Paese.
Il programma prevede infatti che, al ritorno, i borsisti facciano tesoro dell’esperienza per trasformarsi nei leader dell’impresa innovativa di domani, sviluppando sul territorio nazionale le “best practices” acquisite oltre oceano e conferendo ulteriore valore aggiunto all’esperienza alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. (aise) 

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