Basilea: il contributo dell’ECAP alla Giornata europea delle lingue

BASILEA\ aise\ - Istituita nel 2001 dal Consiglio d'Europa nel quadro dell'Anno europeo delle lingue, la Giornata europea delle lingue (GEL) è un appuntamento che ricorre ogni anno il 26 settembre per sensibilizzare la comunità e, in particolare, le nuove generazioni sulla diversità culturale e linguistica dell'Europa, incoraggiando il plurilinguismo per la crescita integrale della persona. Se le lingue sono ponte di saperi e conoscenze, la Giornata europea delle lingue invita a rifletter sul valore della diversità linguistica e culturale, in quanto patrimonio immateriale da amare, rispettare e proteggere.
Preservare e promuovere la diversità linguistica e culturale europea è, infatti, uno dei principi fondamentali dell'Unione Europea sin dall'inizio del processo di integrazione. La coesistenza armoniosa di molte lingue in Europa è un simbolo forte dell'aspirazione dell’UE ad "essere unita nella diversità", uno dei fondamenti del progetto europeo. In Europa, alle 24 lingue ufficiali si sommano circa sessanta lingue regionali e minoritarie e oltre 175 lingue parlate dai migranti.
Con quattro idiomi nazionali, la Svizzera è spesso considerata un modello di convivenza fra lingue e culture diverse e un laboratorio privilegiato per lo studio del plurilinguismo. Nel contesto elvetico, infatti, il plurilinguismo non è solo inscritto nella Costituzione federale, ma bensì informa le vite e le relazioni sociali della popolazione, con oltre i due terzi della stessa che usano regolarmente più di una lingua (indagine realizzata dall’Ufficio federale di statistica).
Nella cornice delle attività che in tutta Europa hanno celebrato la GEL, i docenti ECAP, nei corsi di lingua e cultura italiana della circoscrizione di Basilea, hanno coinvolto le alunne e gli alunni in diverse attività volte alla valorizzazione della diversità linguistica e della comprensione interculturale.
Nei corsi primari di Möhlin e Rheinfenden, l’insegnate Angela Carollo, ha presentato alle classi la Giornata europea delle lingue attraverso due delle arti che maggiormente informano l’interculturalità dell’Unione: il linguaggio universale della musica e il patrimonio culinario europeo. Partendo da un brainstorming condiviso sull’importanza del plurilinguismo e sulle esperienze quotidiane delle allieve e degli allievi con le “proprie lingue”, l’insegnante ha coinvolto le classi dapprima nell’ascolto e nella ricostruzione storica dell’Inno europeo, il movimento finale della Nona sinfonia di Beethoven, composto nel 1824 e noto anche come Inno alla Gioia, per poi lasciare riflettere le alunne e gli alunni, suddivisi in gruppi di lavoro, sulla diversità linguistica e su come questa interessa le proprie esperienze quotidiane. Dalle forme di saluto, ai cibi tipici delle diverse culture europee, fino alle bandiere nazionali in cui si riconosce il patrimonio interculturale degli studenti, i lavori prodotti rappresentano il mosaico multilingue e multiculturale delle classi coinvolte.
Nei corsi primari di Würenlos e Windisch, l’insegnante Maddalena Roccia, ha introdotto nelle classi il concetto di plurilinguismo e interculturalità attraverso una riflessione che dalle lingue si è traslata alle diverse parti del corpo umano e nello specifico alle mani quali mezzo di incontro, scambio e avvicinamento all’altro. Dopo aver coinvolto le alunne e gli alunni in una discussione collettiva sull’importanza del plurinliguismo e su come si realizzi nelle loro vite quotidiane, l’insegnante ha invitato le classi, divise in gruppi di lavoro, a rappresentarsi e rappresentare i loro diversi idiomi attraverso le loro piccole mani in uno slancio ideale di avvicinamento che annulla le distanze facendo della diversità contatto e incontro.
Nei corsi primari di Hägendorf e Lenzburg, l’insegnante Marianna Sica, presentando, in maniera semplificata, il concetto linguistico di falso amico che unisce fonologicamente e morfologicamente alcune parole in diverse lingue del mondo, ha guidato le classi alla ricerca della comune radice di alcuni lemmi, mostrando come nella diversità linguistica vi sia unicità ma allo stesso tempo condivisione e incontro. Le alunne e gli alunni, in maniera autonoma e suddivisi in gruppi di lavoro, hanno allora deciso di ragionare insieme sulle parole dell’amicizia nelle diverse lingue utilizzate nel loro quotidiano. Hanno, infine, elaborato il loro concetto di incontro linguistico e comprensione interculturale attraverso un patchwork di parole amiche.
Anche nei corsi secondari, i docenti ECAP, hanno sensibilizzato le allieve e gli allievi sull’importanza del plurilinguismo e della diversità linguistica, presentando nelle classi la Giornata Europea delle lingue avvalendosi di strumenti concettuali consoni anche alla maggiore età delle e dei discenti.
Nel corso secondario di Münchenstein, l’insegnante Marianna Sica, partendo da un lavoro svolto dalle alunne e dagli alunni sul ruolo delle lingue nelle relazioni sociali e sul loro utilizzo nella comunità umana, ha accompagnato la classe in un percorso guidato che partendo dal fenomeno del bullismo nelle scuole ha condotto le/i discenti ad approfondire, in contrasto, il concetto di inclusività e a individuare le parole che lo rappresentano nelle diverse lingue di appartenenza. Ne è venuta fuori una mappa ideale in cui le parole e le frasi più tristemente comuni del bullismo sono contrapposte a quelle che incarnano invece l’armonia dell’inclusività, in un incontro in cui la lingua si fa mezzo di inclusione, amicizia e scambio virtuoso. Lo sguardo così orientato e consapevole delle alunne e degli alunni, si è posato, infine, sull’analisi di un brano musicale contemporaneo tradotto in diverse lingue del mondo e che tratta il fenomeno del bullismo nelle scuole, in particolare dal punto di vista femminile (Chadia, Bella così). La classe in autonomia ne ha ascoltato la traccia e analizzato il testo, riconoscendone le parole e le espressioni del bullismo a cui ha potuto contrapporre i concetti ritrovati dell’inclusività. Le riflessioni e la fantasia delle alunne e degli alunni sono state, dunque, applicate anche al linguaggio universale della musica che si è così riconfermato ponte ideale e emotivo di interculturalità.
I corsi di lingua e cultura italiana sono inseriti nel progetto “Corsi di lingua e cultura italiana nella Svizzera Nordoccidentale”, che ECAP ha inoltrato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale MAECI. (aise)