Giovani imprenditori cattolici (Ucid) a Bruxelles: la pace e valori cristiani sono le fondamenta

ROMA\ aise\ - Una serie di incontri con decisori pubblici, associazioni di categoria ed esponenti della COMECE con l'obiettivo di rimettere al centro dell’agenda europea “l’Europa delle persone e del lavoro”. Una missione istituzionale promossa dal Movimento Giovani UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) che dal 18 ad oggi 20 maggio è stata a Bruxelles.
“La nostra sfida – sottolinea Benedetto Delle Site, Presidente nazionale del Movimento Giovani UCID – consiste nel riproporre i valori fondativi attorno ai quali l’Europa ha trovato la propria unità, insieme all’alta vocazione cristiana e civile dei suoi padri, proprio nel momento in cui l’Unione è messa duramente alla prova dalla crisi post-pandemica e da una nuova crisi geo-politica. La missione assume anche un particolare significato per il battesimo del primo coordinamento giovanile a livello europeo dell’UNIAPAC, l’associazione internazionale degli imprenditori e dei dirigenti d’azienda cristiani, proprio su iniziativa italiana, che si terrà venerdì 20 maggio”.
“Crediamo infatti – continua Delle Site – che la dimensione europea sia la sfera di governo attraverso la quale affrontare quello che il Santo Padre ha definito un cambiamento d’epoca: la crisi ambientale, quella economica e la costante decrescita demografica, unite all’acuirsi di quella che ormai è a tutti gli effetti una terza o quarta guerra mondiale a pezzi. L’Europa ha iscritta nelle sue stesse fondamenta una missione di pace: o ne torna consapevole o sarà difficile per il mondo trovare un autentico equilibrio, e noi giovani non intendiamo restare alla finestra mentre la storia ci chiede una coraggiosa testimonianza”.
Durante il tour istituzionale la delegazione Ucid Giovani ha incontrato, fra gli altri, Francesco Genuardi, ambasciatore italiano presso il Regno del Belgio, gli europarlamentari Antonio Tajani, Simona Baldassarre, Raffaele Fitto, Patrizia Toia e Matteo Adinolfi; il presidente dei giovani imprenditori di Yes for Europe Matteo dell’Acqua; don Manuel Barrios Prieto, segretario generale della COMECE e Friederike Ladenburge, consigliere con delega all’Etica e alla Salute della COMECE.
Ai rappresentanti istituzionali, riporta Simona Mulè, Segretario generale del Movimento Giovani UCID, "abbiamo chiesto di investire sulle politiche di coesione economiche, sociali e territoriali nell'ambito del quadro finanziario pluriennale; potenziare gli strumenti di studio e di lavoro all'estero attraverso un Apprendistato europeo o percorsi didattici volti al rilascio di qualifiche tecnico professionali europee; sostenere la famiglia e ed incentivare la crescita demografica proponendo un modello di welfare che coinvolga le imprese e valorizzi le best practices e istituendo un fondo europeo salva-famiglie”. (aise)