Il Financial Times premia la startup Fybra dell’italiano Gaetano Lapenta

LONDRA\ aise\ - Il Financial Times, quotidiano economico-finanziario britannico, ha svelato attraverso un articolo di ieri, 19 gennaio, i vincitori del Responsible Business Education Awards 2022. Tra gli Alumni change makers premiati c’è anche un italiano: è Gaetano Lapenta, Ceo della startup Fybra.
Lapenta è l’unico imprenditore italiano nel palmares dei premi istituiti dal prestigioso quotidiano economico britannico per celebrare i migliori giovani imprenditori diplomati nelle business school di tutto il mondo, veri e propri leader del cambiamento all’insegna della sostenibilità.
Fybra è stata fondata da Gaetano Lapenta, e dal co-founder Marco Scaramelli, 18 mesi dopo aver conseguito, nel gennaio 2020, un MBA al MIP, Graduate School of Business del Politecnico di Milano. La startup ha brevettato un sensore intelligente in grado di migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi, come scuole e uffici, che consente di aprire le finestre solo quando è necessario, garantendo comfort ed efficienza energetica. Ad oggi sono quasi 1500 i sensori Fybra installati nelle aule di 120 istituti scolastici italiani distribuiti in 13 province, coinvolgendo 30mila studenti.
Un’idea di business, divenuta presto realtà con una crescita costante negli ultimi mesi, che lo scorso novembre è valsa a Lapenta il riconoscimento Best Alumni Entrepreneur nell’ambito della challenge globale Shape The Future promossa dal MIP. Il passo successivo è stata la candidatura ai Responsible Business Education Awards del quotidiano londinese.
“L’idea di Fybra è nata mentre frequentavo il MIP, Graduate School of Business del Politecnico di Milano – ha commentato Gaetano Lapenta – e le competenze acquisite durante il percorso di studi sono state essenziali per aiutarmi a trasformare un’idea in una concreta realtà imprenditoriale e a lanciarla con successo sul mercato. Creare Fybra è stata una scelta di vita in tutti i sensi, che ha portato me e il mio team a lasciare il precedente lavoro per diventare imprenditori in prima persona. Alla base c’è una grande passione e la voglia di creare un impatto positivo sulla società, a partire dal miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo. Una sfida che, dopo il lancio di Fybra per scuole e uffici nel 2021, da alcune settimane abbiamo allargato all’ambiente domestico, con il nuovo dispositivo Fybra Home, progettato per i lavoratori in smart working e per tutti coloro che trascorrono parte delle loro giornate a casa”.
A selezionare i “change makers” una giuria formata da Rodney Appiah (Cornerstone Partners), Steve Davis (Stanford University/Bill & Melinda Gates Foundation), André Hoffmann (InTent), Jacqueline Novogratz (Acumen), Felix Olale (LeapFrog Investments), Paul Polman (Imagine), Oliver Rothschild (Draper Richards Kaplan Foundation) e Matthew Vincent (Financial Times). Oltre a Gaetano Lapenta, sono stati designati vincitori Johanna Baare per la spagnola IE Business School, George Boghos per la University of Chicago: Booth ed Elisa Dierickx per la francese Insead, mentre a Chaoxing David Fu della cinese Ceibs è stata assegnata una menzione speciale.
Come funziona Fybra
Fybra rileva tre parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità – e nel tempo, attraverso algoritmi predittivi e dinamici, ne “impara” l’andamento e definisce di volta in volta le soglie ideali rispettando le quali, in uno specifico ambiente, si può prevenire il deterioramento della qualità dell’aria e mantenere temperature di comfort. Con una semplice luce led comunica alla classe quando bisogna aprire la finestra per aerare il locale e quando la si può chiudere perché l’aria è tornata di buona qualità.
Il sensore funziona in maniera predittiva, cioè è in grado di anticipare, grazie agli algoritmi proprietari, il momento di saturazione dell’aria di un ambiente chiuso. La luce rossa indica la necessità di ventilare l’aula per disperdere microdroplets (veicoli di virus trasmessi per via aerea), CO2 e inquinanti, prima che la situazione diventi critica. Allo stesso modo quella viola indica un progressivo miglioramento della qualità dell’aria e prevede per quanto tempo ventilare date le caratteristiche dell’ambiente e le temperature interne ed esterne. Quando infine la luce diventa azzurra, significa che la qualità dell’aria è buona e lo rimarrà per un periodo di tempo calcolato, ed è quindi possibile richiudere le finestre, evitando sprechi di calore e raffreddori.
Il sensore fisico è integrato da un avanzato sistema di monitoraggio attraverso app e dashboard proprietarie, che consente di analizzare in tempo reale la qualità dell’aria nell’aula. Un insieme di conoscenze di facile accessibilità, utili anche a fini didattici: basti pensare al valore educativo in relazione alla fisica, alle scienze ambientali e all’educazione civica.
Fybra è una startup innovativa che migliora la qualità dell’aria negli spazi indoor sfruttando la ventilazione naturale e ottimizzando i sistemi di areazione. Utilizza sensoristica avanzata e algoritmi predittivi e adattivi per garantire salubrità, comfort ed efficienza energetica. (aise)