L’italiano Pietro Barabaschi alla guida di ITER

ROMA\ aise\ - È l’italiano Pietro Barabaschi il nuovo Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale ITER, nominato alla guida della costruzione del primo reattore sperimentale a fusione nell’ambito di una larga collaborazione internazionale a seguito della scomparsa di Bernard Bigot.
A darne notizia è l’Enea, spiegando che Barabaschi, 56 anni, vanta una lunga carriera nell’ambito della ricerca sulla fusione nucleare ed una vasta esperienza nella costruzione di impianti di fusione.
Dal 2009 è direttore del Dipartimento Broader Approach di Fusion for Energy (F4E), l'organizzazione dell'Unione Europea responsabile del contributo dell'Europa a ITER. È stato responsabile dei tre progetti risultanti dall'accordo di collaborazione tra Euratom e Giappone: il tokamak JT-60SA, la sorgente di neutroni intensa IFMIF e il centro di ricerca e sviluppo IFERC. Nel 2015, e di nuovo nel 2022, è stato nominato Direttore ad interim di F4E.
Subito dopo gli studi universitari in ingegneria elettrica, ha lavorato presso la Divisione Macchine del progetto europeo JET (Culham, Regno Unito). Prima di entrare in F4E, e fino all'inizio del 2006, è stato Responsabile della Divisione Design Integration dell'ITER International Team.
"Sono consapevole dell'immensa responsabilità che sto assumendo e mi sento privilegiato per essere stato selezionato attraverso un intenso processo di selezione competitiva”, il commento di Barabaschi. “Desidero ringraziare l’TER Council per questo onore. I primi quindici anni della mia carriera sono stati dedicati a ITER e spero ora di poter portare avanti ciò che i miei predecessori hanno fatto per raggiungere il nostro obiettivo comune. Darò la priorità al miglioramento dell'integrazione dell'organizzazione ITER e delle agenzie nazionali, entrambi elementi essenziali del progetto, ora e ancor di più nelle prossime fasi di commissioning di ITER”. (aise)