Un anno nel segno di Turoldo: un concerto a Milano dà il via agli eventi promossi dall’Ente Friuli nel Mondo

UDINE\ aise\ - Friuli protagonista nelle iniziative dedicate al trentennale della scomparsa di David Maria Turoldo, che interesseranno non solo il territorio regionale, ma anche Milano, centro nevralgico dell’attività di padre Turoldo, tanto sul piano religioso quanto su quello culturale. E sarà proprio Milano a dare il via al calendario degli eventi, con la serata dal titolo “Poesia è rifare il mondo”, in programma dalle 17 di sabato 28 maggio nella Basilica di San Carlo al Corso, nel cuore della città, a pochi passi dal Duomo. Si tratterà di uno spettacolo per musica e parole, su testi di padre Turoldo e musiche del pianista e compositore Domenico Clapasson, con l’attore Luciano Bertoli e con l’accompagnamento dell’Ensemble Soledad Sonora.
Capofila dei soggetti che organizzano l’evento milanese e gli altri eventi dedicati a Turoldo, in programma tra maggio, giugno e il prossimo autunno, l’Ente Friuli nel Mondo, che guida una rete di cui fanno parte, tra gli altri, anche il Centro Studi padre David Maria Turoldo di Coderno di Sedegliano e l’Ordine dei Servi di Maria, nell’ambito di del progetto “A 30 anni dalla morte di padre David Maria Turoldo: ritratto inedito di una grande anima friulana”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Servizio corregionali all’estero.
Prima dell’inizio dello spettacolo, che sarà trasmesso in diretta youtube, verrà inaugurata la mostra fotografica “David Maria Turoldo: la ricerca dell'uomo". Curata da Gabriele Tonizzo, responsabile della sezione immagini del Centro Studi Turoldo, l’esposizione sarà visitabile, sempre nella Basilica di San Carlo, fino al 21 giugno.
Saranno presenti a Milano, per l’occasione, il sindaco di Udine Pietro Fontanini, il presidente dell’Ente Friuli del Mondo Loris Basso, Raffaella Beano, direttrice del Centro Studi Turoldo e nipote di padre David Maria, accolti dal Fogolâr Furlan di Milano, in prima linea nell’organizzazione dell’evento.
“Una presenza – spiegano Basso e Beano – che non sarà soltanto un omaggio all’importanza dell’opera di Turoldo e all’attualità del suo pensiero, ma anche alla sua anima profondamente friulana. Anima che trovò espressione sia nella sua opera scritta sia in opere come “Gli Ultimi”, il film codiretto con Vito Pandolfi che si appresta a celebrare il suo sessantesimo anniversario”.
Proprio su “Gli Ultimi”, opera dai chiari e dichiarati riferimenti autobiografici e molto controversa alla sua uscita, anche in Friuli, sarà incentrato il secondo appuntamento del ciclo di eventi dedicati a Turoldo.
Una vera e propria reunion del cast e della troupe, promossa dal Fogolâr Furlan del Veneto Orientale, in calendario sabato 4 giugno al Molino di Glaunicco, frazione di Camino al Tagliamento, in quello che nel 1962 fu il set di alcune tra le più suggestive scene esterne del film. Il centenario sito, recentemente restaurato e sede di un apprezzato ristorante, ospiterà una tavola rotonda (moderatore Lauro Nicodemo), con la partecipazione di Adelfo Galli, protagonista nei panni del piccolo Checco, e altri dei bambini di allora che interpretarono il film, Laura De Cecco (Josette), Camillo Bellese, Vera Marigo e Pietro Molaro.
Nel corso della serata, che avrà inizio alle 18.30, interverrà tra gli altri anche Elio Ciol, classe 1929, che fu il fotografo di scena del film. La serata, dedicata al “profeta” degli ultimi, sarà l’occasione per ricordare un altro grande sacerdote friulano, don Pierluigi Di Piazza, simbolo e baluardo dell’accoglienza e della pace. (aise)