Efasce in assemblea/ Tubaro: nel 2027 celebreremo i nostri 120 anni in favore dei corregionali nel mondo

PORDENONE\ aise\ - L’Assemblea dei soci di EFASCE - Pordenonesi nel mondo, riunitasi nella Curia della Diocesi di Concordia Pordenone, ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2026 dell’ente che, dalla sua fondazione nel 1907, si occupa di assistere le persone emigrate dal Friuli occidentale con una rete di 120 Segretariati sparsi in 20 Paesi del mondo.
Un fenomeno che non è limitato ai discendenti della emigrazione storica dell’Ottocento e Novecento, ma che è fortemente viva anche nei giorni nostri, tanto che ogni anno in tanti partono dalla provincia di Pordenone, soprattutto giovani. Secondo i dati più recenti dell'AIRE (l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero) tra 2024 e 2025 sono partite 2601 persone dalla provincia di Pordenone e fatto 100 il numero di persone originarie del Friuli Occidentale residenti all’estero, attualmente il 20% è rappresentato dalla fascia d'età tra i 18 e 34 anni.
Con tutti loro - nuovi expat e discendenti della emigrazione storica - EFASCE lavora costantemente, come ha ricordato il presidente Angioletto Tubaro nella sua relazione morale, approvata all’unanimità dall’assemblea in cui come soci siedono anche i Comuni della provincia.
“E diversi sindaci e amministratori - ha commentato il presidente - sono voluti intervenire in assemblea per rimarcare il loro sostegno all’Ente, parole che hanno fatto molto piacere non solo a me ma a tutto il Consiglio direttivo. Siamo entrati in carica dopo le elezioni del 2025, ricevendo il testimone dal mio predecessore Gino Gregoris, e questo primo anno di attività è stato per noi molto ricco di impegni e progetti, facendo squadra tra di noi. Qui in provincia continuiamo a ricevere nuove adesioni di persone che hanno imparato a conoscere ed apprezzare EFASCE. Ogni attività, così come il lavoro della nostra struttura e dei dipendenti, non sarebbe possibile senza il prezioso contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone, ai quali si è aggiunta quest’anno la BCC di Pordenone e Monsile: i loro contributi permettono ad EFASCE di raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Tubaro ha anche analizzato la situazione dei corregionali nel mondo: “la realtà dei nostri Segretariati, che possiamo ben definire i nostri ambasciatori all’estero, è composita. Passiamo infatti da numerose comunità floride, rappresentative di emigranti partiti più di un secolo fa a nuovi Segretariati che raccolgono esponenti della nuova e recente emigrazione. In alcuni casi c’è stata o c’è ancora una certa difficoltà a trasmettere il patrimonio culturale, identitario e linguistico ai giovani: è a queste situazioni che noi dobbiamo prestare maggiore attenzione ed accompagnare il passaggio generazionale. Un prezioso aiuto ci viene dato in questo compito dalla Consulta dei Segretariati, un innovativo organismo previsto nell’ultima revisione dello Statuto e che si è riunita per la prima volta a Pordenone proprio nel luglio 2025”.
Il presidente ha ripercorso i progetti portati avanti nel corso del 2025: la collana editoriale Testimoni, i corsi di lingua italiana e cultura regionale per adulti e ragazzi, la collaborazione con Pordenone Artandfood, la presentazione a Parigi della versione a fumetti del romanzo “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini, le missioni a Toronto e Detroit nonché in Brasile per i 150 anni dall’arrivo dei primi emigranti, il 60° anniversario della tragedia di Mattmark in Svizzera, la valorizzazione della memoria di Padre Bartolomeo da Panigai, il filmato sull’architettura friulana in Sudamerica.
Sguardo anche al corrente 2026 con vista sugli importanti eventi del 2027, anno della capitale italiana della cultura e dei 120 anni dell’ente.
“Il 2026 - ha sottolineato il presidente Tubaro - sarà l’anno propedeutico a Pordenone capitale italiana della cultura: sarà un appuntamento rispetto al quale non ci troveremo impreparati e, a tal fine, stiamo predisponendo per l’autunno un convegno dedicato alla “Nuova Emigrazione: verso Pordenone capitale della cultura e 120 anni di EFASCE”. Inoltre, grazie ad un contributo che ci è stato garantito dal Comune di Pordenone, ricorderemo la figura del cardinal Celso Costantini, fondatore di EFASCE, nel 150° anniversario della nascita. Abbiamo già commemorato il 50° anniversario del terremoto in Friuli, partecipando e dando il patrocinio ad un evento organizzato dalle Parrocchie e dai Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio nella Chiesa di San Martino con la partecipazione dei Vescovi delle Diocesi di Concordia-Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini e di Forlì monsignor Livio Corazza. Confermate le attività ormai tradizionali come i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione per famiglie Destinazione FVG e per i giovani Alla scoperta delle proprie Radici, la collana Testimoni, i progetti con le scuole, Pordenone Artandfood 2026 a ottobre, corsi di lingua italiana, convegno a Parigi, sostegno ad attività in Uruguay e Brasile. Inoltre effettueremo una nuova missione in USA, dove abbiamo la necessità di rafforzare la presenza di EFASCE”.
Infine una rinnovata collaborazione con i “cugini” dell’Ente Friuli nel Mondo e le altre associazioni regionali che si occupano di emigrazione. “Siamo consapevoli - ha concluso il presidente EFASCE - che solo con la reciproca collaborazione potremo dare un futuro alle nostre realtà. In particolare devo segnalare che è in partenza una lettera firmata dal sottoscritto e dal presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop, dove si invitano Segretariati e Fogolars Furlans a collaborare fra loro”. (aise)