AFGHANISTAN: LA COOPERAZIONE ITALIANA APPROVA UN NUOVO PROGETTO DI PROTEZIONE AMBIENTALE

AFGHANISTAN: LA COOPERAZIONE ITALIANA APPROVA UN NUOVO PROGETTO DI PROTEZIONE AMBIENTALE

KABUL\ aise\ - Il Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo ha approvato nei giorni scorsi un nuovo progetto triennale per rispondere a problematiche di degrado ambientale, disoccupazione e povertà, grazie ad azioni di recupero e di gestione sostenibile delle risorse naturali in aree remote dell’Afghanistan, ad attività ad alta intensità di lavoro, attività di generazione di reddito, rafforzamento capacità istituzionale e tecnica degli attori nel settore ambientale. Esso si tradurrà in un miglioramento dei servizi ecosistemici e nella creazione di posti di lavoro, oltre a una strategia settoriale nazionale più solida e a un contributo più attivo delle autorità afghane al dialogo regionale e internazionale, con riferimento alle Convenzioni di Rio.
Il progetto, che verrà attuato in bacini imbriferi ed aree marginali nei distretti rurali delle province di Herat e di Bamiyan, ha un budget di 5,2 MEUR, con 4 MEUR a dono del Governo Italiano ed un contributo, in valorizzazioni, di 1.2 MEUR dal governo dell'Afghanistan.
La strategia dell’intervento si avvale di due componenti complementari, una di rafforzamento delle capacità istituzionali e tecniche dei maggiori attori del settore, e una seconda di recupero e gestione ambientale con la creazione di occupazione. Il loro disegno sarà il frutto di analisi e studi scientifici del territorio, della sua biodiversità e delle caratteristiche socioeconomiche e culturali. Essa, applicando strategie quali la Gestione Sostenibile del Territorio e dell’Acqua (SLWM) e la Gestione Comunitaria delle Risorse Naturali (CBNRM), è mirata alla riabilitazione e gestione sostenibile dell’ambiente, in particolare i bacini imbriferi delle aree selezionate, per il ripristino dei servizi eco-sistemici, creando occupazione e sviluppo inclusivo.
La prima componente, di sostegno istituzionale e tecnico, verrà realizzata attraverso un progetto regionale attuato dalla FAO. La seconda componente, di recupero e protezione delle risorse naturali, in aree selezionate e bacini idrografici, generando occupazione, sarà gestita dal Ministero dell'agricoltura, dell'irrigazione e dell'allevamento (MAIL).
L'obiettivo generale del progetto è quello di migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali ripristinando e gestendo risorse naturali sostenibili mentre l'obiettivo specifico è ridurre il degrado del suolo, migliorare la biodiversità e i servizi ecosistemici in circa 3000 ettari di bacini imbriferi e in di aree e marginali, creando occupazione.
Il progetto porterà a due risultati principali: il rafforzamento della capacità istituzionale e tecnica dei principali attori del settore ambientale, in particolare il MAIL/GD-NRM e l'Agenzia nazionale per la protezione ambientale (NEPA), nella gestione sostenibile delle risorse naturali e per la partecipazione attiva ai tavoli istituzionali ambientali e nelle reti regionali ed internazionali e lo sviluppo di servizi per la tutela dell'ecosistema con incremento dell'occupazione nelle aree rurali, derivanti da una migliore gestione delle risorse naturali.
I beneficiari stimati dell'intervento sono 2850 persone: agricoltori, personale tecnico governativo, studenti, ONG, di cui almeno il 25% donne. (l. matteuzzi\ aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi