CIHEAM BARI: AL VIA IL PROGETTO AGROALIMENTARE TRANSFRONTALIERO “ORGANIC ECOSYSTEM”

CIHEAM BARI: AL VIA IL PROGETTO AGROALIMENTARE TRANSFRONTALIERO “ORGANIC ECOSYSTEM”

ROMA\ aise\ - Organic Ecosystem è un progetto di ENI, CBC e MED che mira a realizzare un sistema agroalimentare transfrontaliero che sviluppi il settore dell’agricoltura organica dell’Area mediterranea. In tre anni il progetto, riportato dal CIHEAM di Bari e Regione Puglia, si propone di creare un ecosistema biologico mediterraneo che, attraverso nuove alleanze commerciali, la creazione di filiere del valore innovative e il supporto specializzato fornito alle aziende, aumenti la qualità e la commercializzazione dei prodotti e la loro capacità di accedere a nuovi mercati. Primo appuntamento online mercoledì 3 giugno alle 11.00 in videoconferenza su zoom.
Diversi i partner del progetto: Giordania (capofila), Libano, Grecia, Spagna, Tunisia, Italia, attraverso CIHEAM Bari e Regione Puglia. Mentre sono coinvolti come associati anche altri partner tra cui, in Egitto, la Fondazione SEKEM.
Tra i risultati di progetto si prevedono, inoltre, la creazione di nuove opportunità di lavoro e il miglioramento del reddito degli agricoltori biologici. È perfino atteso che un numero significativo di microimprese e PMI si convertano al processo di agricoltura organica, contribuendo in tal modo alla conservazione del suolo ed alla sostenibilità ambientale.
Il CHEAM Bari, tra le varie attività di progetto, si occuperà di mappare i principali stakeholder dell'imprenditoria agroalimentare pugliesi, creare sinergie con le autorità competenti, elaborare strategie transfrontaliere per creare la catena di valore innovativa del biologico, realizzare una banca dati transfrontaliera. Organizzerà, inoltre, attività di formazione e laboratori per le PMI pugliesi.
Per partecipare al Kick-off meeting di mercoledì prossimo, che si svolgerà dalle 11.00 alle 13.30 in videoconferenza sulla piattaforma Zoom, è necessario inserire l’ID riunione: 890 4637 2511 e la Password: 057686 al link.
Al meeting è attesa la partecipazione dei principali soggetti privati e pubblici dei Paesi euromediterranei, in particolare Giordania, Tunisia, Libano, Italia, Grecia, Spagna ed Egitto, oltre ai media internazionali. (aise) 

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