L’AICS A SUPPORTO DI DONNE CAPOFAMIGLIA PER LA PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS A KABUL

L’AICS A SUPPORTO DI DONNE CAPOFAMIGLIA PER LA PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS A KABUL

ROMA\ aise\ - “In Afghanistan, dove il 54,5% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, la diffusione del COVID-19 sta avendo conseguenze drammatiche. Decine di migliaia di residenti, tra cui molte donne capofamiglia, vedove e disabili, hanno perso gli abituali mezzi di sostentamento. Per loro le restrizioni imposte per controllare l’epidemia implicano spesso la scelta tra procurarsi il cibo e il rischio effettivo di contagio”. Così scrivono Mauro Ghirotti, dell’AICS, e Susanna Fioretti, di Nove Onlus, spiegando che la Cooperazione italiana “sta rispondendo all’epidemia, coerentemente con la strategia nazionale, con azioni specifiche realizzate tramite fondi multi donatori (quale l’Afghanistan Reconstruction Trust Fund gestito dalla Banca Mondiale), adattando il piano operativo di progetti in corso sia bilaterali sia multilaterali socio-sanitari, di igiene ambientale e di sicurezza alimentare e sostenendo azioni mirate per mitigare gli effetti del Coronavirus sui gruppi più vulnerabili”.
L’emancipazione femminile – sottolineano Ghirotti e Fioretti – “è un fondamentale tema trasversale che interessa una parte consistente dei nostri investimenti in Afghanistan considerato anche il ruolo fondamentale delle donne nella società e il futuro del Paese e la situazione difficile in cui si trovano tuttora molte di esse nonostante i progressi di questi ultimi anni. Nell’ambito di un intervento per promuovere l’imprenditoria femminile, è stata quindi avviata una collaborazione con Nove Onlus focalizzata sull’aiuto a donne capofamiglia, molte coinvolte in precedenti attività di genere al fine di aiutarle a superare questo periodo molto difficile e non disperdere l’impegno di questi anni, o particolarmente indigenti”.
L’intervento ha protetto la salute e garantito la sussistenza di 1728 persone (240 famiglie).
Ciascuna delle 240 famiglie in stato di bisogno ha ricevuto 82 chili di generi alimentari di prima necessità. Ogni famiglia ha ricevuto un pacco alimentare contente: 50 kg di farina, 7 kg di fagioli, 7 kg di zucchero, 7 kg di riso, 1 kg di tè, 10 litri di olio da cucina.
Tutte le 240 famiglie hanno ricevuto kit di materiale per l’igiene e sono state informate sulle regole per la prevenzione del contagio da COVID-19. Ogni famiglia ha ricevuto un pacco contente 25 mascherine lavabili, 50 paia di guanti, un detergente e 4 saponi. Nove Onlus ha inoltre coinvolto un operatore sanitario per sensibilizzare i beneficiari al corretto uso dei dispositivi di protezione e istruire alle norme igieniche da adottare per la prevenzione alla diffusione del contagio da COVID-19.
Le distribuzioni e le attività di educazione sanitaria – riportano Ghirotti e Fioretti – “hanno avuto luogo il 22 giugno presso il Women’s Garden, centro di formazione, incontri e svago istituito con il supporto della nostra Cooperazione e divenuto un punto di riferimento primario per le donne a Kabul. La seconda distribuzione è avvenuta il 24 giugno presso il distretto n. 12 della città, coinvolgendo il Dipartimento degli Affari Femminili di Kabul e autorità locali e attuando ogni altra misura possibile per garantire la sicurezza del personale e dei beneficiari. Sono seguite azioni per monitorare l’efficacia delle distribuzioni, raccogliendo informazioni sull’impatto diretto che l’intervento ha avuto sulle vite dei beneficiari. Tutti i nuclei intervistati hanno confermato che il pacchetto alimentare permette il sostentamento dell’intera famiglia per oltre un mese e consente di conseguenza di rispettare l’attuale blocco dei movimenti e delle attività produttive, prevenendo così il contagio da COVID-19, la vendita di beni di sostentamento faticosamente acquisiti e un peggioramento improvviso della situazione socio-economica”.
All’ottima riuscita dell’intervento, concludono, “hanno contribuito sia la positiva interazione con la società civile e le autorità locali, sia il costante dialogo e la sinergia instauratisi tra Nove Onlus e la Sede AICS di Kabul per raggiungere il comune intento di protezione e sostegno della popolazione afghana femminile”. (aise) 

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