L’AICS IN TUNISIA: L’EDUCAZIONE PRIMARIA PASSA ANCHE DALLA BUONA PRATICA DI LAVARSI LE MANI

L’AICS IN TUNISIA: L’EDUCAZIONE PRIMARIA PASSA ANCHE DALLA BUONA PRATICA DI LAVARSI LE MANI

TUNISI\ aise\ - Lavarsi le mani, un gesto tra i più semplici ed efficaci per mantenere l'igiene e la cura personale. In occasione del Global Handwashing Day, la giornata mondiale del lavaggio delle mani, i Ministeri tunisini dell’Educazione e della Salute hanno lanciato, insieme a UNICEF e all'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, un programma per promuovere la pratica del lavaggio delle mani tra i bambini e gli adolescenti delle scuole primarie in Tunisia.
Il programma fa parte della strategia nazionale sviluppata nel quadro del Piano d'azione del ministero della Salute (2016-2020) allo scopo di contribuire alla protezione della salute della popolazione. In particolare il programma partecipativo di lavaggio delle mani con acqua e sapone, attraverso una serie di attività ricreative, punta a promuovere buone pratiche comportamentali, a partire da quelle di base, per supportare una vita sana per i bambini, le loro famiglie e le comunità di appartenenza.
Il lavaggio delle mani è una pratica igienica che può prevenire la trasmissione di malattie, ma non è ancora ben diffusa nella vita quotidiana dei bambini tunisini. Proprio per questo gli operatori sanitari che lavorano nelle scuole stanno intensificando i loro sforzi per diffonderla.
Un momento di sensibilizzazione pubblica è stato organizzato il 15 novembre scorso presso la scuola Ezzahra Jdaida, nella regione di Manouba, dove si è svolta la cerimonia del lavaggio delle mani alla presenza del ministro tunisino dell’Educazione, dell’ambasciatore d’Italia a Tunisi, del titolare della sede AICS di Tunisis e della rappresentante di Unicef Tunisia.
Davanti a circa 600 bambini il ministro Hatem Ben Salem ha sottolineato come il suo ministero "attribuisce grande importanza al miglioramento dell'ambiente scolastico per favorire l'apprendimento garantendo, allo stesso tempo, la salute e il benessere dei bambini". Il ministro ha poi ricordato che "più di mille scuole nelle aree rurali non hanno ancora accesso all'acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all'igiene di qualità" e che il programma di educazione all'igiene continuerà in molte scuole per tutto l'anno scolastico.
L'ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, ha sottolineato che il sostegno della Cooperazione italiana è parte di una più ampia strategia che mira a sostenere gli sforzi del ministero dell’Educazione per migliorare la qualità dei servizi scolastici in Tunisia. L'iniziativa, infatti, rientra in un più ampio programma a sostegno del sistema scolastico avviato a ottobre 2016 in partenariato con UNICEF e finanziato con 2,36 milioni di euro dalla Cooperazione italiana.
Le principali attività in fase di esecuzione, con la collaborazione di diversi partner, comprendono la costruzione e ristrutturazione di servizi igienico-sanitari in 11 scuole primarie, una campagna di sensibilizzazione all'igiene in 23 scuole primarie, l'elaborazione di un piano architettonico-tipo per i servizi igienici delle scuole primarie, l'elaborazione di un modello di prevenzione dell'abbandono scolastico e di reinserimento a scuola dei bambini che l’hanno abbandonata e una campagna dedicata proprio al tema dell’abbandono scolastico. (aise)


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