L’AICS PER L’ARCHEOLOGIA: APRE UNA NUOVA SALA AL MUSEO DI SLEMANI (IRAQ)

L’AICS PER L’ARCHEOLOGIA: APRE UNA NUOVA SALA AL MUSEO DI SLEMANI (IRAQ)

ROMA\ aise\ - Il 10 giugno scorso, nel Museo di Slemani del Kurdistan iracheno è stata inaugurata una galleria dedicata all'iscrizione e al monumento commemorativo del sovrano sasanide Narsete, risalente alla fine del III secolo d.C., nel quadro di un progetto promosso dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ed eseguito dal dipartimento di Scienze dell’antichità dell’Università La Sapienza di Roma.
All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il direttore della sede Aics di Amman, Michele Morana, e il governatore di Sulaymaniyah, Haval Abubakr.
L’iniziativa – spiega l’Aics – è frutto della sinergia tra un team di esperti italiani, diretti da Carlo Giovanni Cereti, professore ordinario di Filologia, religioni e storia dell’Iran presso il Dipartimento di Scienze dell’antichità della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza e le istituzioni curde nell'ambito di un programma di scavi sul sito di Paikuli, a metà strada tra l’odierno capoluogo della provincia di Sulaymaniyah e un’altra importante località archeologica come Qasr-e Shirin, in territorio iraniano.
Sulla torre di Paikuli, Narsete fece incidere una lunga iscrizione bilingue in medio persiano e partico in memoria della sua vittoria su Bahram III, al termine di una guerra civile che gli permise di salire al trono dell’Impero sasanide. Si tratta di un documento che oggi è di inestimabile valore per gli studi di iranistica.
Il gruppo di esperti italiani ha lavorato al restauro delle superfici calcaree dei blocchi per rimuovere gli elementi depositati nel corso di quasi due millenni. L'Iscrizione è stata infine allestita in una nuova sala appositamente edificata ricostruendo la disposizione originale nelle due lingue: il partico e il medio persiano. (aise) 

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