NUOVO CONTRIBUTO ITALIANO ALL’OMS IN CISGIORDANIA E GAZA

NUOVO CONTRIBUTO ITALIANO ALL’OMS IN CISGIORDANIA E GAZA

GERUSALEMME\ aise\ - Si è svolta nei giorni scorsi nella Sede del Consolato d’Italia a Gerusalemme la firma dell’accordo tecnico tra Italia e Organizzazione Mondiale della Sanità per un nuovo progetto di sviluppo in favore dei Territori Palestinesi.
La copertura sanitaria universale in Cisgiordania e Gaza è l’obiettivo generale per risolvere i problemi endemici della salute palestinese, causati da occupazione israeliana, perdurante conflitto e un progressivo deterioramento delle condizioni socio-economiche.
Con la partnership decisiva del Ministero della Salute Palestinese, il progetto permetterà di migliorare i servizi medici disponibili e la capacità del Ministero di mantenere alti standard qualitativi, focalizzandosi sulle carenze della salute mentale, sulla cura neonatale e le modalità di trasferimento dei gruppi di pazienti maggiormente vulnerabili.
"Siamo grati alla Cooperazione Italiana per il loro sostegno", ha dichiarato Gerald Rockenschaub, rappresentante OMS in Cisgiordania e Gaza. "Ci aiuterà a migliorare il sistema sanitario palestinese sulla strada della copertura sanitaria universale. Questo progetto completa perfettamente altre attività di OMS e Ministero palestinese tanto in Cisgiordania quanto a Gaza".
"Sostegno e rafforzamento del sistema sanitario palestinese sono priorità della cooperazione allo sviluppo italiana in Palestina", ha affermato il console generale d’Italia a Gerusalemme, Fabio Sokolowicz. "Un sistema che fornisce copertura sanitaria universale è essenziale per il benessere della popolazione. L’Italia è impegnata nel rafforzamento delle istituzioni palestinesi, con l’obiettivo della costituzione di uno Stato Palestinese nel quadro di una soluzione a due Stati".
"Questa iniziativa con OMS s'inserisce nella nostra strategia per il rafforzamento del sistema sanitario palestinese e del Ministero della Sanità, che stiamo attualmente supportando con un contributo complessivo pari a 36 milioni di euro", ha spiegato Cristina Natoli, titolare della Sede AICS di Gerusalemme. "Stiamo anche costruendo due Ospedali nel Governatorato di Hebron", ha aggiunto, "grazie ad un credito di aiuto di 10 milioni di euro, e partecipiamo al Programma Europeo PEGASE, volto al sostegno dei sei ospedali di Gerusalemme Est". (aise)


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