21 sessioni e 150 esperti da 30 Paesi: conclusa la Conferenza Mondiale sulla Dieta Mediterranea al Ciheam

BARI\ aise\ - Cambio di rotta verso sistemi alimentari più sostenibili e resilienti nei Paesi del Mediterraneo: la Dieta Mediterranea come risorsa strategica per accelerare l'Agenda 2030 nella Regione. Si è conclusa venerdì scorso, 30 settembre, la terza conferenza mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, sviluppatasi nel Campus Cosimo Lacirignola del CIHEAM Bari.
Durante la tre giorni di lavori, articolata in 21 sessioni e 8 side event, 250 partecipanti, di cui 150 esperti e ricercatori, provenienti da 30 Paesi, hanno definito alcuni orientamenti allo scopo di sollecitare il cambiamento di rotta dei Sistemi Alimentari Sostenibili nella Regione mediterranea, accelerare l'Agenda 2030 e riconoscere la Dieta Mediterranea come modello alimentare sostenibile adatto agli stili di vita contemporanei. Tale riconoscimento dovrà essere accompagnato da un’adeguata politica di promozione di programmi e progetti, da una strategia che migliori ulteriormente la sostenibilità di questa Dieta, contrasti la malnutrizione, il degrado degli ecosistemi, il cambiamento climatico e il crollo della biodiversità nella Regione.
È necessario, quindi, non solo sviluppare la ricerca scientifica e l’innovazione per migliorare le fasi della filiera delle produzioni locali (ad esempio logistica e conservazione) al fine di consentire il raggiungimento di territori oltre i confini mediterranei, ma anche istituire meccanismi finanziari a sostengo delle aziende, supportare le produzioni agricole locali e avviare iniziative di formazione che, basandosi sulla smart agriculture, possano contribuire a diffondere la D M nei territori che più risentono dei cambiamenti climatici. E ancora: sviluppare l’economia blu, verde e circolare lungo la filiera della produzione, per ridurre l’impatto ambientale e la produzione di carbonio; creare panel inter-istituzionali e multidisciplinari di dialogo per sostenere la D M attraverso la visione olistica di One-Health, modello concettuale di integrazione tra biologia umana, ambiente e stile di vita e organizzare corsi per la sua valorizzazione; promuovere la creazione di imprese giovanili che sostengano la filiera attraverso l’innovazione e incoraggiare lo sviluppo di misure di protezione multistakeholder e, infine, sostenere la creazione di una task force con la Federazione delle Società Europee di Nutrizione e l'Unione Internazionale delle Scienze della Nutrizione-Diete Sostenibili, e altri potenziali attori, per far fronte all'erosione della D.M.
Il CIHEAM Bari, in particolare, si impegna ad aderire all’iniziativa della FAO relativa alla creazione dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza alimentare -strumento anche di valorizzazione della Dieta Mediterranea e delle relative filiere-, e ad avviare un percorso che dia vita alla Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, con l’auspicio che tali temi possano essere, in parte, non soltanto oggetto di riflessioni durante la Conferenza Ministeriale in programma il 2 dicembre a Roma, in occasione dei MED Dialogue, ma anche rientrare tra i punti strategici politici della prossima Presidenza italiana del G7 prevista nel 2024.
Il meeting, programmato nell’ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario del Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei, è stato organizzato dal CIHEAM di Bari con il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Salute, della Transizione Ecologica e di Unione per il Mediterraneo, Regione Puglia, Comune di Bari, con il supporto tecnico della FAO. (aise)