Ambiente, salute e diritti: Italia-America Latina sempre più vicine

ROMA\ aise\ - Una sempre più alta attenzione sulla transizione ecologica e sul partenariato tra Ue e America Latina. Combattere le crisi sociali causate dalla pandemia e non solo. Impegnarsi contro la povertà. Lottare per eliminare le disuguaglianze di genere. Proseguire il programma multilivello “Falcone Borsellino”. Concertare, sostenere e partecipare alle azioni e ai progetti dell’Istituto Internazionale Italo-Latino Americano (IILA), sia tramite la cooperazione italiana, che attraverso i programmi finanziati dall’Unione europea.
Questi sono i risultati fuoriusciti dalla due giorni di “People, Planet, Prosperity. Il futuro di un partenariato antico”, titolo della decima Conferenza Italia – America Latina e Caraibi articolata tra ieri e oggi, 25 e 26 ottobre, presso l’Hotel Rome Cavalieri, nella capitale italiana.
E la crisi climatica è stato uno dei punti più battuti da tutti i paesi partecipanti. A riguardo, ogni Paese ha manifestato il proprio sostegno al ruolo dell’Italia alla presidenza del G20, attraverso la quale si vuole accelerare la transizione ecologica, attivandosi sempre di più sulla ricerca di un’energia pulita e di città intelligenti, resilienti e sostenibili. Questo comprende, come si legge nella dichiarazione finale stilata dai Paesi partecipanti, “portare avanti e con maggiori capacità il coordinamento internazionale in materia di salute pubblica ed accesso ampio ed equo ai vaccini, della parità di genere, del lavoro e della protezione sociale, dell’educazione, dell’economia digitale, della ricerca e sviluppo, dell’anticorruzione, nonché del coordinamento per la trattazione di casi di vulnerabilità debitoria, riconoscendo che affrontano questioni di interesse tanto dell’Italia quanto della regione latino-americana e caraibica nel suo complesso”.
Legato a questi temi, c’è anche la profonda ricerca di un partenariato più solido, fondato su valori condivisi quali solidarietà, democrazia, stato di diritto, giustizia, tutela dei diritti umani, inclusione sociale, sviluppo sostenibile e multilateralismo efficace.
Tre sono stati i Panel sviluppati, come da titolo della Conferenza. 1) People: “affrontare le crisi sociali acuite dalla pandemia mediante politiche volte a sradicare la povertà, ridurre le diseguaglianze, garantire a tutti l’accesso ai vaccini e alle cure mediche e ai giovani l’opportunità di un’educazione di qualità. In particolare, ad eliminare le diseguaglianze di genere per raggiungere un’effettiva parità fra uomo e donna, che includa la parità di trattamento lavorativo e di salario, la partecipazione nei processi decisionali, la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza, inclusa quella domestica - fenomeno tristemente acuitosi con la pandemia - e la garanzia dell’accesso per le bambine e le ragazze a percorsi educativi, accademici e formativi inclusivi e di qualità”; 2) Planet: “contrastare i cambiamenti climatici e l’erosione della biodiversità anche tramite collaborazioni per raggiungere una gestione sostenibile delle attività marittime e favorire la crescita dell’ ”economia blu” sostenibile ed inclusiva”; 3) Prosperity: “perseguire la transizione verso una produzione energetica accessibile, moderna, affidabile e sostenibile attraverso azioni comuni intese a promuovere ulteriormente l’uso delle energie rinnovabili e l’adozione di tecnologie pulite (già diffuse in diversi paesi dell’America latina e Caraibi), come anche lo sviluppo dell’economia circolare in accordo con le politiche e le priorità nazionali”.
Altri due sono stati i risultati importanti di questa decima conferenza: la volontà ribadita da tutti i paesi di proseguire il programma multilivello “Falcone Borsellino”, al fine di “sviluppare e consolidare i risultati ottenuti nel corso della prima fase del progetto, identificando congiuntamente i settori prioritari di ulteriore intervento, coordinando il Programma, così come le altre progettualità bilaterali italiane in questo settore, con l’azione regionale dell’Unione Europea per la giustizia e la sicurezza in America Latina e Caraibi”; e infine, quella di proseguire, sostenere e partecipare attivamente alle iniziative dell’IILA nella Regione, sia attraverso la Cooperazione italiana, che attraverso Programmi finanziati dall’Unione Europea EUROsociAL, EL PAcCTO, Eurofront, COPOLAD, ALinvest Verde e ADELANTE II. (aise)