AMBROGINI 2020 A L’UNIONE IMPRENDITORI ITALIA-CINA: APPELLO AL SINDACO SALA (MILANO)

AMBROGINI 2020 A L’UNIONE IMPRENDITORI ITALIA-CINA: APPELLO AL SINDACO SALA (MILANO)

MILANO\ aise\ - Concedere le civiche benemerenze (gli Ambrogini) all’Unione Imprenditori Italia-Cina. È quanto chiede Giampaolo Giorgio Berni Ferretti, consigliere del Municipio 1 di Milano di Forza Italia, in una lettera al Sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala.
“Il comportamento esemplare e meritoriamente milanese che ha tenuto la Unione Imprenditori Italia-Cina in questi mesi mi porta a chiederle di assegnare a loro questa onorificenza, e nel caso che questo tipo di associazione non sia ritenuto un ente, di cambiare eccezionalmente per quest’anno il regolamento per consentire quello che considero un Ambrogino collettivo alla comunità cinese di Milano”. Queste le motivazioni dell’amministratore milanese.
“La nostra città, unica in Italia, infatti adotta e loro hanno dimostrato di aver compreso il senso di essere milanesi - continua Berni Ferretti -, cioè persone che non stanno mai con le mani in mano e con il cuore sempre pronto a donare al prossimo. Ricordo come molti milanesi hanno additato nei mesi scorsi questa comunità che arriva oramai alla terza generazione come fosse composta da untori di manzoniana memoria in relazione alla vicenda dell’epidemia di Coronavirus, disertando le loro attività commerciali con un consistente calo di fatturato. Nonostante ciò, in data 19 marzo distribuivano le mascherine nelle cassette postali in molti civici del Municipio 1 e in data 20 marzo donavano 20.000 mascherine FFP3 all’Ospedale Sacco, Fatenebenefratelli, Buzzi e Macedonio Melloni. Grazie a questa donazione i loro operatori hanno potuto continuare a lavorare in sicurezza (loro e dei loro assistiti). In data 24 marzo - si legge ancora nella lettera - donavano 1500 mascherine al sindacato SIULP delle forze dell’ordine. In data 22 marzo migliaia di mascherine all’Ospedale Sacco. Ci hanno cioè ricordato che per vincere questa guerra servono subito protezioni idonee per chi lavora in prima linea e servirebbe un controllo più incisivo del contagio tramite tamponi, controllo che al momento non sembra possibile, per i cittadini che presentano dei sintomi”. (aise) 

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