Cri sostiene i giovani della Croce Rossa del Laos nella prevenzione delle malattie non trasmissibili

ROMA\ aise\ - A livello globale, le morti per COVID-19 riportate all’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine giugno 2021 sfiorano i 3.9 milioni. Un tragico dato che rimane impresso nella memoria e nei cuori.
Eppure pochi di noi rimangono ugualmente impressionati alla notizia che 1,9 milioni di persone muore ogni anno per malattie cardio-vascolari attribuibili al fumo.
Sono milioni le morti che potrebbero essere evitate adottando uno stile di vita più sano sin da giovani, anzi giovanissimi.
Questo l’obiettivo del programma promosso dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e sostenuto da Croce Rossa Italiana in Laos.
Tale programma è parte dell’ASEAN Work Plan on Sports 2021-2025, uno dei piani di azione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) su educazione, sport e gioventù, che rientra nel più ampio quadro della cooperazione fra Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e ASEAN, promossa e sostenuta da Croce Rossa Italiana.
Healthy Lifestyle for YOUth (Uno Stile di Vita Sano per Te/per i Giovani), spiega la Cri, “è un progetto che riconosce il grande potenziale dei giovani di agire come agenti di cambiamento all’interno delle proprie comunità per prevenire le malattie non trasmissibili”.
Le malattie non trasmissibili – come le malattie cardiovascolari, il cancro, le malattie respiratorie croniche e il diabete – sono fra le principali cause di morte precoce, disabilità e cattivo stato di salute al mondo e sono spesso causate da comportamenti negativi come il fumo, la cattiva alimentazione, mancanza di attività fisica e l’abuso di alcool.
“Questi atteggiamenti dannosi per la salute vengono spesso adottati sin da giovani, ed è proprio dai giovani che bisogna ripartire per affrontare questa sfida sanitaria”, sottolinea la Croce Rossa che riporta la storia di Phoudthasin (Santa, per gli amici), giovane volontario di 21 anni della Croce Rossa del Laos, che ha scelto di accettare questa sfida.
Già impegnato in prima linea nella prevenzione e riposta al COVID-19 in Laos, ha deciso di mettersi in gioco anche per la prevenzione delle malattie non trasmissibili perché “ovunque vedo giovani della mia età o anche molto più piccoli fumare o comprare alcool, anche quando è vietato e senza rendersi conto dei terribili effetti che questo può avere sulla loro salute”.
Santa è stato uno degli istruttori del training Healthy Lifestyle for YOUth supportato dalla Croce Rossa Italiana.
“Mi piace accompagnare altri giovani a scoprire come e perché cambiare le nostre abitudini, è bello vedere come si possono scoprire nuove idee divertendosi insieme. Quello che preferisco è poi vedere i volontari e le volontarie che partecipano al training andare nelle proprie comunità e nelle scuole come educatori alla pari, per diffondere queste nuove conoscenze e consapevolezze”.
Il programma proseguirà nei prossimi mesi con interventi nelle comunità e nelle scuole a cura dei giovani formati a giugno. Ogni gruppo di studenti coinvolti agirà a sua volta da moltiplicatore, sviluppando una piccola campagna di informazione ed educazione sulle malattie non trasmissibili da lanciare nella propria scuola. (aise)