DALL’8XMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA UNA RISPOSTA CONCRETA ALL’EMERGENZA CORONAVIRUS

DALL’8XMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA UNA RISPOSTA CONCRETA ALL’EMERGENZA CORONAVIRUS

ROMA\ aise\ - Chiesa cattolica in prima linea per fronteggiare l’emergenza coronavirus in Italia. Il 13 marzo scorso la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 10 milioni di euro, provenienti dai fondi 8xmille, per sostenere le Caritas diocesane nell’aiuto alle persone in difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria.
Distribuite in tutta Italia, le 220 Caritas diocesane, fortemente radicate sul territorio, sono in grado raggiungere le famiglie che più sono nel bisogno, aiutandole nell’acquisto di generi di prima necessità (viveri, prodotti per l’igiene, farmaci); supportando gli anziani soli o le persone fragili, senza perdere di vista il mantenimento dei servizi fondamentali per le persone in povertà estrema, come le mense con servizio da asporto e i dormitori protetti.
In questo periodo, riporta la Cei, “sono state accolte centinaia di persone senza fissa dimora, impossibilitate a seguire le direttive del Governo sulla quarantena, che hanno trovato un pasto caldo e un letto nel rispetto della distanza di sicurezza. L’emergenza legata alla diffusione del COVID-19 oltre che sanitaria è sempre più sociale. Chi era già in stato di disagio infatti, nell’arco di poche settimane, si è ritrovato in povertà estrema”.
Accogliendo una richiesta di sostegno della Fondazione Banco Alimentare Onlus, una grande rete a disposizione dei più poveri, la Presidenza della Cei ha destinato, inoltre, mezzo milione di euro dai fondi 8xmille, in favore delle attività di una realtà, articolata in 21 Banchi in tutta Italia, che consente a chi non ha reddito di poter fare la spesa.
Sono più di 7.500 le strutture caritative, convenzionate con il Banco Alimentare, che sostengono circa 1,5 milioni di persone.
In aggiunta ai primi due interventi definiti il 13 marzo, la Conferenza Episcopale Italiana ha previsto uno stanziamento di ulteriori 6 milioni di euro (3 milioni stanziati il 24 marzo e ulteriori 3 il 30 marzo), sempre provenienti dall’8xmille, destinato ad alcune strutture ospedaliere come la Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase (LE), l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina (EN), la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, l’Ospedale Villa Salus di Mestre, l’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA) e, soprattutto, l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia, che - in meno di un mese – ha mutato radicalmente l’organizzazione dell’Ospedale.
Un “sostegno concreto”, dunque, alle strutture ospedaliere che stanno affrontando quotidianamente l’emergenza sanitaria.
Ai 16,5 milioni di euro stanziati dalla CEI, tutti tratti dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, vanno aggiunte le centinaia di iniziative, decise localmente dalle conferenze episcopali regionali, dalle diocesi, da gruppi religiosi, associazioni e dagli stessi ospedali della sanità cattolica.
Per implementare le risorse da destinare alle strutture sanitarie la CEI ha avviato anche la raccolta fondi “Sostegno sanità”. Chi intende contribuire può destinare la sua offerta - che sarà puntualmente rendicontata - al conto corrente bancario: IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515 intestato a: CEI causale: SOSTEGNO SANITÀ.
Anche la Caritas Italiana è scesa in campo promuovendo un’altra raccolta “Emergenza Coronavirus”; le modalità per donare e il rendiconto dei primi interventi sono specificati sul sito della Caritas.
Oltre alle importanti iniziative sviluppate sul territorio nazionale, la Conferenza Episcopale Italiana, è al fianco anche dei Paesi africani e di altri Paesi poveri.
È di venerdì 3 aprile la notizia di un ulteriore stanziamento da parte della Presidenza della CEI di 6 milioni di euro, sempre provenienti dai fondi dell’8xmille, per aiutare tali paesi ad affrontare la pandemia che in tali aree potrebbe avere effetti devastanti; nello specifico 5 milioni di euro saranno destinati a interventi sanitari mentre 1 milione di euro sarà utilizzato per progetti formativi.
“La Chiesa cattolica italiana interviene, con segni concreti, sostenendo migliaia di progetti che si collocano nelle tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei paesi in via di sviluppo”, conclude la Cei. “Grazie all’8xmille tante iniziative sono divenute realtà anche in virtù dell’impegno di milioni di volontari, migliaia di sacerdoti e suore. I fondi raccolti consentono di fronteggiare emergenze, come quella che stiamo vivendo, facendo arrivare velocemente un aiuto tangibile a chi ha bisogno”.
Tutte le attività sono rendicontate sul sito www.8xmille.it. (aise) 

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