GIBUTI: IL CONTINGENTE ITALIANO CONSEGNA UNA CISTERNA D'ACQUA AL VILLAGGIO DI DOUDA

GIBUTI: IL CONTINGENTE ITALIANO CONSEGNA UNA CISTERNA D

DOUDA\ aise\ - Nell’ambito delle attività di Cooperazione militare, il contingente italiano della missione Gibuti ha consegnato una cisterna per la raccolta di acqua da 8000 Litri al piccolo villaggio di Douda, adiacente alla Base Militare Italiana.
Il villaggio – spiega la Difesa – soffre da tempo di una carenza endemica d'acqua, nonostante vi sia una fornitura del locale acquedotto. Dopo una valutazione effettuata da un team di specialisti della Cellula di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) impegnati nella base italiana, è stato deciso di rispondere alle indicazioni date dal Sottoprefetto della regione quale autorità politica più alta nella zona, installando una cisterna per la raccolta dell'acqua.
In breve tempo sono stati svolti i lavori per il recupero e stoccaggio dell'acqua così da garantire la fornitura a tutta la popolazione del villaggio. È stata dunque installata una cisterna dalla capacità di 8000 Litri, che attinge dalla locale rete idrica e che garantirà acqua a sufficienza per gli abitanti del posto, soprattutto durante il periodo estivo. Alla cerimonia di consegna del progetto, che ha visto la partecipazione festosa del villaggio, ha partecipato il Comandante della Base italiana, Comandante di Vascello Liborio F. Palombella, e il Sottoprefetto di Damerjog, regione nella quale si trova il villaggio, Abdichakib Nour Youssouf.
L’attività di cooperazione – sottolinea la Difesa – è in linea anche con le politiche di governo finalizzate a migliorare le condizioni di vita della popolazione, partendo dalla fornitura capillare di beni essenziali quali appunto l'acqua.
Il Comandante Palombella, nel suo intervento alla cerimonia, ha evidenziato l'importanza di sostenere la popolazione locale, che nel caso specifico oltretutto vive a ridosso della Base italiana e di come tale impegno sia fondamentale anche in virtù degli ottimi rapporti che esistono tra il personale militare Italiano e gli abitanti della zona. Da parte sua il Sottoprefetto, in rappresentanza del Governo gibutiano, ha ringraziato il Popolo italiano e nello specifico le Forze Armate italiane di stanza a Gibuti, per l'impegno profuso a favore della gente della sua regione.
La Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) a Gibuti, a connotazione interforze, conta circa 90 militari italiani che compongono il nucleo permanente della Missione. La Base fornisce supporto logistico ai Contingenti nazionali che operano nell'area del Corno d'Africa e dell'Oceano Indiano. Il team di specialisti CIMIC in forza alla BMIS, proviene dal Multinational CIMIC Group, unità multinazionale a valenza interforze che rappresenta oggi un vero e proprio polo di eccellenza per la formazione degli operatori del settore della cooperazione civile-militare. (aise) 

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