KOSOVO: IL REGIONAL COMMAND WEST DONA “IL PONTE DEGLI ITALIANI”

KOSOVO: IL REGIONAL COMMAND WEST DONA “IL PONTE DEGLI ITALIANI”

PEC\ aise\ - Si è svolta ieri alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo Piero Cristoforo Sardi e del Comandante della missione italiana in Kosovo, Generale di Divisione Lorenzo D’Addario, nonché di autorità religiose, civili e militari locali, la cerimonia di donazione di un ponte Bailey da parte dell’Italia al comune di Deçan/Decani, uno dei quindici comuni che rientra nell’area di responsabilità del Regional Command West (RC-W), comando multinazionale a guida italiana.
La donazione del ponte, nei pressi del monastero cristiano ortodosso di Visoki Degani, è stata suggellata dal taglio del nastro tricolore da parte del Comandante di RC-W, Colonnello Daniele Pisani e del primo cittadino di Deçan/Decani.
La costruzione del ponte, che risale a giugno del 2015, è stata fortemente voluta dal Generale Francesco Paolo Figliuolo, all’epoca, Comandante delle forze NATO in Kosovo.
Realizzata dalle unità del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, in cooperazione con le forze di sicurezza locali, l’opera doveva garantire una maggiore mobilità alle forze della NATO, impiegate nel controllo del monastero di Visoki Decani, del quale ancora oggi KFOR è il primo responsabile della sicurezza.
Da allora l’utilizzo del ponte non si è limitato solo alla condotta delle attività militari, da parte dei contingenti che si sono avvicendati negli anni. Infatti, messo da subito a disposizione della popolazione locale, che lo ha soprannominato “il ponte degli Italiani”, si è rivelato uno strumento indispensabile alla viabilità locale, per il raggiungimento delle aree vicine al monastero. Il ponte, lungo 24 metri e ampio 4, dopo i lavori di manutenzione effettuati nei giorni scorsi da personale militare specializzato, ieri è stato definitivamente devoluto alla municipalità kosovara.
La donazione rientra tra le attività di cooperazione civile e militare svolte dal contingente nazionale per agevolare lo sviluppo socio-economico dell’area.
Da giugno del 1999 i soldati italiani operano in Kosovo, sotto egida NATO in base della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244, per il ripristino della libertà di movimento e il mantenimento di un ambiente stabile e sicuro.
Nel discorso tenuto all’inaugurazione, il Comandante Pisani ha voluto sottolineare che, come il varo del ponte nel 2015, anche la sua definitiva cessione costituisca un ulteriore passo in avanti, non solo nei rapporti tra la KFOR e le autorità locali, ma anche nel consolidamento del processo di stabilizzazione tra le comunità che coesistono nell’area. Il Colonnello ha infine evidenziato il ruolo della comunità internazionale, di KFOR ed in particolare dell’Italia, che operano in Kosovo quali facilitatori del dialogo, alla stessa stregua di un ponte che unisce due sponde. (aise) 

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