L’Avana: firmato l’accordo UNDP – Italia per la localizzazione dell’agenda 2030 a Cuba

L’AVANA\ aise\ - L’Ambasciatore italiano a Cuba, Roberto Vellano, e la Rappresentante residente UNDP, Maribel Gutierrez, hanno siglato il 9 luglio scorso l’accordo che sancisce il rinnovato impegno dell’Italia a favore del programma multi-bilaterale “Localizzando l’Agenda 2030 a Cuba: azioni di sviluppo locale per la ripresa economica e sociale sostenibile” con un contributo da parte dell’Italia di 2,4 milioni di Euro.
Ne dà notizia la sede cubana dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo spiegando che la proposta, elaborata di concerto con la controparte ufficiale del programma e leader della piattaforma, Ministero della Economia e Pianificazione (MEP), è stata presentata dalla sede UNDP di Cuba in continuità con il Programma PADIT, Piattaforma articolata per lo sviluppo territoriale integrato, con l’obiettivo di sostenere due processi chiave per lo sviluppo del Paese: il decentramento politico amministrativo e l’aggiornamento del sistema economico e sociale.
PADIT, che in passato ha già ricevuto un finanziamento italiano pari ad un totale di 2,4 milioni di Euro nell’arco delle due precedenti fasi, ha di fatto contribuito con i suoi risultati alla definizione degli indirizzi della nuova Politica Nazionale per lo sviluppo territoriale che consolida il ruolo e la responsabilità degli enti locali cubani nel promuovere, pianificare, finanziare e gestire lo sviluppo economico e socio/culturale dei territori, rafforzando le loro competenze in vista del decentramento amministrativo previsto nella nuova Costituzione.
Conseguentemente ai risultati raggiunti nelle due prime fasi di esecuzione, PADIT è stato assunto dal Ministero della Economia MEP, come Programma nazionale utile alla implementazione delle risoluzioni e norme operative, secondo quanto indicato nella Deliberazione MEP 18/21 pubblicata nell’ Edizione Speciale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Cuba, n. 36 del 5 aprile 2021 pp. 1192/1195.
Tra i suoi più importanti risultati, l’Aics de L’Avana cita la formazione di tecnici e amministrativi in tema di pianificazione, gestione e finanziamento dello sviluppo territoriale e locale; la istituzionalizzazione di procedimenti e strumenti per l’analisi territoriale integrata e la redazione delle strategie di sviluppo municipale e provinciale; il rafforzamento delle alleanze università-governi locali per la innovazione e la integrazione delle competenze e la creazione di gruppi multidisciplinari di lavori sui territori; l’accompagnamento allo sviluppo e applicazione della innovazione tecnologica e digitale ai processi produttivi e alla erogazione dei servizi socio-culturali, comunicazione e in generale alla gestione amministrativa dei territori; e, infine, il sostegno alla realizzazione di progetti puntuali di sviluppo locale integrato per la crescita occupazionale in particolare di giovani e donne.
In questa terza fase di finanziamento, spiega l’Aics, “è importante rinsaldare e capitalizzare i risultati ottenuti con particolare riguardo alla localizzazione dell’Agenda 2030 e il contributo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, in una ottica di riduzione delle disuguaglianze territoriali, contribuendo alla promozione dello sviluppo locale a livello sociale, economico e politico, rafforzando le amministrazioni locali, aumentando la produzione locale e migliorando i servizi pubblici digitali”. Allo stesso tempo, “si rafforzeranno le alleanze tra gli attori territoriali italiani e cubani anche in considerazione delle relazioni intercorse tra governi nazionali e locali dei due paesi in occasione della visita di una delegazione istituzionale cubana in Italia nel gennaio 2020”.
In questa fase, conclude l’agenzia, “si potenzierà il carattere partecipativo e orizzontale della piattaforma dando priorità alle necessità della popolazione più vulnerabile sempre con particolare attenzione alle donne e ai giovani”. (aise)