L’Università di Bari protagonista degli studi sull’integrazione europea

BARI\ aise\ - La Cattedra Jean Monnet dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, tenuta da Carlo Spagnolo, ordinario di Storia contemporanea, sarà tra i principali promotori di un network internazionale di ricerca sulla storia e le memorie collettive in Europa, con particolare riferimento alla centralità che le memorie stanno sempre più assumendo nelle politiche nazionali e dell’UE.
Il network sarà composto da autorevoli centri e istituti di ricerca appartenenti a diversi paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo.
“Nel momento in cui alcuni paesi propongono di innalzare muri alle frontiere dell’Europa mediterranea volti a contrastare i flussi di migranti”, sottolinea Spagnolo, “il network intende invece promuovere iniziative di largo respiro internazionale, volte a restituire la complessità del rapporto tra storia e memoria e indagare le modalità attraverso cui le politiche statali ed europee vi fanno ricorso e alle loro implicazioni per le identità sociali e gli equilibri politici”.
L’intesa per la costituzione della rete sarà siglata in occasione della conferenza internazionale dal titolo “Sfide storiche e politiche della memoria dei paesi mediterranei dell’UE”, che si aprirà alle ore 15.00 di oggi, 21 ottobre, e proseguirà dalle 9.00 alle 19.00 del 22 e del 23 ottobre presso l’Università di Bari, nella Sala “Alessandro Leogrande” dell’ex Palazzo delle Poste.
Gli obiettivi del network e i suoi componenti saranno presentati in occasione di un’apposita conferenza stampa, che si terrà il 23 ottobre alle ore 10.00 nell’atrio dell’ex-Palazzo delle Poste.
Il network prenderà le mosse dalla conferenza, cui parteciperanno decine di studiosi nazionali e internazionali, responsabili di varie istituzioni europee e insegnanti, che si occuperanno delle trasformazioni che hanno interessato, sullo scorcio del sec. XXI, l’interpretazione del passato, la costruzione delle memorie collettive e l’insegnamento della storia nel contesto euro-mediterraneo. (aise)