MEDITERRANEO UNITO SI PUÒ: DALL’ITALIA L’ACQUA POTABILE A MAKTAR (TUNISIA)

MEDITERRANEO UNITO SI PUÒ: DALL’ITALIA L’ACQUA POTABILE A MAKTAR (TUNISIA)

MACERATA\ aise\ - Mediterraneo unito”. Con questo slogan, ieri, 24 novembre, Rossella Iannarelli ha presentato al Seminario distrettuale sulla Rotary Foundation di Abruzzo-Molise-Marche-Umbria (D2090), a Macerata, il Progetto “Acqua potabile a Maktar (Tunisia)”, lanciato dal Club tunisino “La Marsa Plage” (D9010) in partnership con il Rotary Club L’Aquila.
Il Progetto GG2097045, che rientra nell’area di intervento Acqua e strutture igienico-sanitarie, consiste nella fornitura d’acqua potabile a 200 famiglie (circa 800 persone) che ne sono prive, in una località montuosa e molto svantaggiata della Delegazione di Makthar (Tunisia) nel Governatorato di Siliana.
I villaggi della regione di Makthar che hanno attirato l’attenzione sono Oueled Hammouda Scarna – Oueled Slema – Elmerthoum, nei quali, in considerazione delle sfavorevoli condizioni socio-economiche delle famiglie, alle soglie del 2020 manca l’approvvigionamento di acqua potabile per l'incapacità degli abitanti di far fronte ai costi necessari richiesti dal Governo, resi più pesanti a causa delle distanze e delle peculiarità orografiche delle aree montuose.
Il Progetto, grazie anche a un accordo con il locale Ministero Agricoltura, Risorse Idriche e Pesca, si propone di assicurare la canalizzazione, acquisto, installazione e altro ancora, con tutti i lavori necessari per consentire l’arrivo dell’acqua potabile del sistema nelle zone abitate.
L'acquisto e l'installazione delle tubature in queste aree montuose ammontano a circa 100.000 dinari tunisini, pari a 31.854 euro.
Europa e Africa, due continenti uniti insieme dal Mar Mediterraneo, Mare Nostrum degli antichi Romani, culla di civiltà antiche, mare di scambi e di ibridazione, di contaminazione e di incroci, divenuto oggi inghiottitoio di un’umanità sofferente alla ricerca di una speranza di vita, che deve tornare ad essere un luogo fisico e virtuale per connetterci, come recita il motto rotariano 2019-2020, per unirci con le popolazioni dell’altra riva con scambi culturali, commerciali, economici, rafforzando il trait d’union già stabilito dal Comitato Rotariano Inter Paese Algeria-Italia prima e successivamente dal Comitato Inter Paese Maghreb-Italia, entrambi fondati e coordinati dal Presidente Franco Santellocco Gargano.
Grazie a questi due C.I.P. (Comitato Inter Paese), che hanno portato nel tempo a 7 gemellaggi di Club Rotariani Italiani con Club del Paesi del Maghreb, fu realizzato nell’anno 1995-1996 il Progetto “Dona la gioia di vivere a un bimbo” che rese possibili 60 interventi cardiochirurgici in Italia, presso l’Ospedale Pediatrico di Massa Carrara, a favore di altrettanti bambini di Algeria e Marocco affetti da gravi cardiopatie, e nell’anno 2001-2002 al “Progetto Mediterraneo” indirizzato a circa 400 giovani stranieri provenienti da Algeria, Marocco, Tunisia, Eritrea, finalizzato alla crescita culturale e alla formazione professionale di studenti, prevalentemente maghrebini, ospitati presso strutture scolastiche dell'Istituto di Stato per l'Agricoltura di Cepagatti (PE), con l'ampliamento 10 anni dopo verso un altro indirizzo scolastico, quello della Ristorazione e del Turismo, nell‘ Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Roccaraso (AQ).
L’unione tra le due sponde de Mediterraneo ha portato nello scorso anno alla realizzazione a Kolèa (Algeria) della Scuola d’infanzia "Crèche Grains d’étoiles", progetto che ha ricevuto una sovvenzione della Commissione Rotaty Foundation del Distretto Rotary 2090, presieduta da Mario Giannola e diretta da Remo Morpurgo. Anche questa iniziativa promossa e coordinata dal Presidente Franco Santellocco Gagano, già fondatore della paritaria scuola italiana di Algeri. Mediterraneo unito si può. (aise) 

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