San Salvador: l’Aics collabora ad un video rap per sensibilizzare i giovani sulla migrazione irregolare

ROMA\ aise\ - Sensibilizzare i giovani salvadoregni sulla migrazione irregolare: questo l’obiettivo di “Yo me quedo aquí” (Io rimango qui) il brano rap accompagnato da un video nato dalla collaborazione fra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di San Salvador e il duo di rapper salvadoregni “Shaka y Dres”, formato dai fratelli Álvaro e Antonio Morales.
Il testo e il video sono stati creati grazie alla partecipazione attiva dei giovani di San Francisco Echeverría, comunità rurale che si trova nella regione di Cabañas, nord est del Paese, di circa 1.200 abitanti, particolarmente colpita dalla guerra civile fra il 1980 e il 1992.
Shaka e Dres, spiega l’Aics di San Salvador, utilizzano la musica come strumento per trasmettere messaggi positivi ai giovani e con questa canzone l’obiettivo è quello di sensibilizzare sui rischi e gli ostacoli del percorso migratorio irregolare. Il video è stato realizzato nell’ambito dell’iniziativa promossa da AICS “Strategia governativa per la prevenzione della migrazione irregolare mediante la creazione di opportunità di sviluppo territoriale e delle persone”.
Con questa iniziativa, chiarisce l’agenzia, “cerchiamo di generare opportunità d’inclusione socioeconomica attraverso un approccio territoriale, con azioni di protezione della natura e tutela ambientale attivando la partecipazione di tutte le persone a rischio di migrazione irregolare e coinvolgendo anche la popolazione legata alla migrazione di ritorno”.
Alcuni dati sulla migrazione in San Salvador
Ogni anno ci sono sempre più persone che decidono di intraprendere il cammino della migrazione a causa della violenza diffusa, fattori economici, disastri naturali e degrado ambientale. Si stima che circa un terzo della popolazione salvadoregna, quasi 3 milioni di persone, viva fuori dal paese.
Ogni anno, 145.000 salvadoregni emigrano, l'età media è di 30 anni e sono prevalentemente donne. Si tratta di 500-600 persone al giorno che decidono di intraprendere questo arduo cammino. Secondo le statistiche i salvadoregni rimpatriati sono all’incirca 26.000 all’anno, tra cui poco più di 2000 sono minori di 18 anni. (aise)