SCAMBI FORMATIVI E CULTURALI TRA ITALIA E CINA: NUOVO ACCORDO TRA ISTITUTO ITALIANO OBOR E UNIVERSITÀ DI XI’AN

SCAMBI FORMATIVI E CULTURALI TRA ITALIA E CINA: NUOVO ACCORDO TRA ISTITUTO ITALIANO OBOR E UNIVERSITÀ DI XI’AN

ROMA\ aise\ - Un accordo internazionale per una nuova condivisione del sapere. L’Istituto Italiano Obor ha siglato, il 19 ottobre scorso, un Memorandum of Understanding con l’Educational and Cultural Exchange Research Center for the Silk Road Economic Belt dell’Università di Xi’an.
L’intesa valida nei prossimi 5 anni – spiega l’Istituto – si focalizza sul coordinamento, divulgazione e promozione di progetti e attività di cooperazione in ambito formativo, comprendendo anche scambi culturali e collaborazioni educative tra atenei e nella ricerca accademica. Entrambe le istituzioni potranno infatti raccogliere i fondi e redigere la documentazione necessaria al fine di supportare tali eventi e progetti di partenariato internazionale nei rispettivi Paesi.
“Siamo onorati di aver potuto siglare questo importantissimo accordo tra l’Italia e l’Università di Xi’an, che per prossimi 5 anni consentirà la realizzazione di numerosi progetti educativi internazionali”, commenta Michele De Gasperis, Presedente dell’Istituto Italiano Obor. “Questa firma è ancor più significativa visto che Xi’an e l’Italia rappresentano i due punti di partenza e arrivo della Nuova Via della Seta. Solo il sapere e la conoscenza reciproca tra culture possono portare a una vera pacificazione, che è il fine ultimo del programma Belt and Road”. “L’Istituto che rappresento – ricorda De Gasperis – ha molto a cuore il tema del design, dell’intelligenza artificiale e della giurisprudenza internazionale legata all’e-commerce, tutti ambiti in cui eccelle l’Università di Xi’an. Ci auguriamo di iniziare quanto prima le attività di cooperazione con questo prestigioso ateneo, prima digitalmente e poi con programmi di scambio studentesco internazionale”.
Il settore education – riflette il direttivo dell’Istituto - ha “subito cambiamenti sostanziali nell’ultimo anno, ingigantendo sempre più la platea degli studenti e avvalendosi di metodologie e strumenti innovativi al fine di garantire la disponibilità dell’offerta formativa anche a distanza o da remoto. Proprio a causa della rivoluzione in atto, sembra quanto mai necessario oggi creare collegamenti con università, scuole e atenei per intraprendere cooperazioni internazionali interessanti e vantaggiose”. (aise) 

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