Tessuti Sociali: l’Università per stranieri di Siena presenta i risultati del progetto di inclusione

SIENA\ aise\ - Un progetto tra mediazione linguistica, inclusione sociale e educazione al patrimonio. Questo in sintesi è stato “Tessuti Sociali (SOCIal Learning, Allestimenti museali, Lingue, Interazioni): percorsi conoscitivi per il Museo del Tessuto di Prato”, il progetto di ricerca realizzato dall’Università per Stranieri di Siena in collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato nell’ambito dei fondi “POR FSE 2014/2020 della Regione Toscana Asse A – Azione a.2.1.7, Bando per progetti congiunti di alta formazione attraverso l’attivazione di assegni di ricerca in ambito culturale”.
Tra il 2020 e il 2022 sono state sviluppate azioni pilota per il coinvolgimento nella vita culturale del Museo di cittadini e famiglie espressione di alcune comunità straniere particolarmente presenti sul territorio pratese, come quelle albanese, cinese, marocchina e pakistana.
I risultati, insieme alle relative attività, sono stati presentati questa mattina al Museo del Tessuto in una tavola rotonda – coordinata da Filippo Guarini, Direttore del Museo del Tessuto – che ha visto la partecipazione del Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, del responsabile scientifico del progetto, Andrea Villarini, dell’Università per Stranieri di Siena, dell’Assessore all’Istruzione di Regione Toscana, Alessandra Nardini, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Prato, Ilaria Santi, dell’assegnista di ricerca dell’Università per Stranieri di Siena, Vanessa Foscoli curatrice delle attività didattiche digitali, della responsabile delle attività educative del Museo, Francesca Serafini, dei rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti nel progetto e delle associazioni che hanno collaborato alla mediazione culturale e linguistica.
È stato inoltre possibile vedere i prodotti digitali realizzati dai ragazzi delle classi dell’Istituto Comprensivo Marco Polo e i video creati dagli studenti degli Istituti Superiori Gramsci Keynes, Livi e Copernico
E, infine, è stato possibile conoscere il nuovo percorso digitale del Museo che tramite tecnologia QrCode consente di visitare il Museo in totale autonomia grazie a testi e audio disponibili in italiano semplificato, albanese, arabo, cinese e urdu. Le voci che intervengono per raccontare il percorso espositivo del Museo sono degli stessi ragazzi che hanno preso parte al progetto e che si sono prestati ad attività di speakeraggio. (aise)