Una rete sanitaria tra Kenya, Tanzania e Uganda: il programma regionale di Aics Nairobi e Ospedale Meyer

NAIROBI\ aise\ - È stato sottoscritto ieri, 29 giugno, un accordo tra la Sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Nairobi e il Centro di Salute Globale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, centro di coordinamento delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale della Regione Toscana.
Il programma, del valore complessivo di 5.5 milioni di Euro, ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una rete sanitaria regionale in Kenya, Tanzania e Uganda per migliorare la qualità e l’accesso ai servizi sanitari per donne e bambini. L’iniziativa prevede di intervenire su oltre 30 strutture sanitarie che coprono una popolazione complessiva di circa 6.2 milioni di persone nei tre paesi.
L’accordo è stato sottoscritto dal Titolare della Sede AICS di Nairobi, Giovanni Grandi, e la Direttrice del Centro di Salute Globale, Maria José Caldés Pinilla. Il programma è finanziato dalla Cooperazione Italiana, e vede il Centro di Salute Globale svolgere il ruolo di coordinatore tecnico-scientifico, nonché di monitoraggio e valutazione dei risultati attesi.
L’iniziativa verrà realizzata in collaborazione con i Ministeri della Salute dei tre paesi e mira a rafforzare la collaborazione sud-sud e nord-sud attraverso lo scambio di buone pratiche, la condivisione delle conoscenze tra le strutture, la raccolta di dati e valutazione delle prestazioni. Sono previsti inoltre interventi infrastrutturali e fornitura di equipaggiamenti volti a migliorare il funzionamento dei centri sanitari e la gestione delle emergenze ostetriconeonatali, oltre che momenti di scambio e attività di assistenza tecnica e formazione a livello nazionale e regionale.
La pandemia di Covid-19, sottolinea l’Aics di Nairobi, “ha messo ancora più in evidenza quanto le sfide globali non possano essere fronteggiate con risposte locali, e quanto la salute sia un bene fondamentale per lo sviluppo umano. La Cooperazione Italiana ha voluto rispondere a tale bisogno, implementando nei tre Paesi un programma rivolto alle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare donne e bambini”.
L’iniziativa “Creazione di una rete sanitaria in Kenya, Tanzania e Uganda” è finanziata dalla Cooperazione italiana allo Sviluppo e prevede di sviluppare un network regionale di strutture sanitarie selezionate nei tre Paesi con il fine di condividere l’uso di buone pratiche, conoscenze, collaborazioni sud-sud e nord- sud (con l’Italia), procedure operative standardizzate conformi alle linee guida nazionali e internazionali (OMS) basate sull’ evidenza scientifica con un focus particolare nell’area materno infantile.
Inoltre, il programma prevede attività mirate nei singoli paesi in accordo con i bisogni riscontrati per cercare di rafforzare la qualità e la sicurezza dei servizi offerti per la salute della donna e dei bambini nelle strutture identificate. L’intervento prevede di migliorare le conoscenze (corsi di formazione) e capacità professionali/professionalità (on the job) del personale sanitario, fornire equipaggiamenti, strumenti medici e ambulanze, rafforzare l’organizzazione e standardizzazione delle procedure su tutti i livelli di assistenza sanitaria (comprese le comunità) e realizzare interventi mirati sulle infrastrutture (questi ultimi soprattutto in Kenya essendo paese prioritario e disponendo di un’allocazione finanziaria maggiore rispetto a Tanzania e Uganda).
L’iniziativa a dono ha un valore di 5.500.000 Euro (3.000.000 Euro in Kenya, 1.250.000 Euro in Tanzania e Uganda rispettivamente).
I beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i tre ministeri della salute dei tre Paesi e le oltre 30 strutture sanitarie della rete che copriranno una popolazione complessiva di circa 6.2 milioni di persone. (aise)