Inside Dalì: una nuova mostra digitale immersiva a Firenze

FIRENZE\ aise\ - Una nuova, grande avventura digitale ha debuttato a Firenze. Lo scorso giovedì, 16 settembre, alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, è stata inaugurata la prima mondiale della mostra digitale immersiva “Inside Dalí” realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí. La mostra - che proseguirà fino al 16 gennaio 2022 - punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo.
Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano.
Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.
Ad arricchire la natura dell’evento, lo spazio immersivo è preceduto da un’ampia area museale dove il pubblico potrà confrontarsi con il multiforme ingegno di Dalí, venendo a contatto con alcune delle produzioni meno conosciute del maestro surrealista. I dischi da lui prodotti, i libri, una campagna pubblicitaria per le ferrovie francesi, che vanno ad aggiungersi al ciclo delle 100 xilografie originali magistralmente ricavate dagli acquerelli eseguiti dal pittore catalano per la Divina Commedia in occasione del settecentenario della nascita di Dante Alighieri.
Per l’occasione è stato realizzato un catalogo - in coedizione Crossmedia/Sillabe - dove trovano spazio, oltre all’introduzione del Presidente di Crossmedia Group Federico Dalgas Pandolfini, anche i testi di Bruno di Marino, Chiara Martine Menchetti, Ferruccio Mazzanti e Giovanni Ceccanti.
Dalí e Dante
Nell’area museale della mostra Inside Dalí si potrà ammirare dal vivo l'intero ciclo di illustrazioni che l’artista catalano dedicò alla Divina Commedia. Ma perché questo stretto legame tra Dante Alighieri e Salvador Dalí?
In vista della commemorazione del 700º anniversario della nascita del Sommo Poeta, nel 1950 l’Istituto Poligrafico dello Stato commissionò a Salvador Dalí un ciclo di illustrazioni della Divina Commedia. L'artista vi lavorò per quasi nove anni, dando vita a 100 acquerelli che nel 1960 furono esposti al Musée Galliera di Parigi. Purtroppo, l’opera così come era stata inizialmente pensata non vide mai la luce a causa di una polemica sollevata da alcuni settori dell’opinione pubblica italiana contrari al fatto che una simile impresa fosse affidata a un artista straniero.
Nel 1962 fu però l’editore fiorentino Mario Salani a riproporre l’idea, progettando, in sinergia con la casa editrice Arti e Scienza di Roma, un'edizione della Commedia in sei libri, due per ogni cantica, corredati dalle tavole di Dalí e con la supervisione scientifica di Giovanni Nencioni, allora riconosciuto come il più autorevole tra gli studiosi della lingua italiana.
Il percorso di Dalí nel poema dantesco intesse un dialogo intimo e personale con l’opera del poeta, che viene approcciata con uno sguardo che potremmo definire psicoanalitico. Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano terreno di cimento per ipotizzare leggi prospettiche estranee alla razionalità umana; lo spazio e il tempo si dilatano per aderire a una dimensione interiore che non è possibile conoscere con gli strumenti della comune logica.
Concepito, creato e prodotto da Crossmedia Group con la collaborazione di Monogrid (Firenze), Inside Dalí unisce diversi esperti nella creazione e promozione di esperienze museali. Il catalogo e il merchandising della mostra sono curati dalla casa editrice Sillabe, mentre i servizi aggiuntivi (accoglienza, bookshop e biglietteria) sono affidati a Opera Laboratori Fiorentini che si è occupata anche dell’allestimento della location. (aise)