A SERMONETA NASCE IL PRIMO “FESTIVAL DEL TEMPO”

A SERMONETA NASCE IL PRIMO “FESTIVAL DEL TEMPO”

SERMONETA\ aise\ - Nasce il Festival del Tempo, il Primo Festival in Italia dedicato al Tempo, alla nostra percezione del Passato, del Presente e del Futuro. Sette giorni di parole, immagini, corpi e movimenti con incontri, letture, spettacoli, installazioni artistiche, laboratori e momenti di approfondimento culturale e scientifico per indagare la nostra reale percezione del Tempo e dello Spazio. Ad ospitarlo sarà Sermoneta (Latina) e il suo territorio limitrofo, dal 6 al 12 luglio prossimi.
Il Festival del Tempo è un luogo per tutti: per i giovani - studenti di ogni ordine e grado ed universitari - ; per studiosi acclamati in ambito nazionale e internazionale; per tutti i cittadini che vivono il tempo e lo spazio come memoria e come futuro, parte del passato ma che lavorano alla costruzione di un mondo attuale etico e sostenibile; per le imprese del territorio, impegnate nella creazione di beni e servizi per la collettività; per le realtà operanti in tutta Italia che vogliono investire nel Tempo e nella promozione e divulgazione dell’arte e della cultura.
Il Festival del Tempo aderisce all’Agenda 2030 e ai 17 obiettivi ONU, in particolare lavora sugli obiettivi: 8. lavoro dignitoso e crescita economica 9. imprese, innovazione e infrastrutture 11. città e comunità sostenibili.
Il Festival del Tempo, con la direzione artistica di Roberta Melasecca, è promosso dall’Associazione ONLUS Centro d’Arte e Cultura di Sermoneta e prodotto da Deal Art Platform - startup in fase di lancio.
Il Festival del Tempo è una idea originale di Roberta Melasecca ed è patrocinato da Comune di Sermoneta e Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS.
Il Festival si articola in tre Sezioni.
1) La Parola - word and world
La Sezione del Festival La Parola è incentrata su diversi momenti di dialogo, discussioni e relazioni. Prevede un calendario ricco di momenti di approfondimento culturale e scientifico: tavole rotonde e conferenze, letture e laboratori. Ha come leitmotiv il principio dell’interdisciplinarietà e sarà un luogo di confronto tra diversi studiosi, acclamati a livello nazionale e internazionale e provenienti da diversi ambiti disciplinari - dalla filosofia, antropologia e fisica, all’archeologia, architettura e arte - con le realtà del territorio, con gli studenti e con chi voglia approfondire le tematiche proposte o mettersi in gioco sul Tempo. I laboratori coinvolgeranno le comunità locali, gli studenti di ogni ordine e grado, i ricercatori e gli studiosi, e gli artisti partecipanti al Festival, e saranno dei luoghi sperimentali di indagine sulla memoria e il futuro.
2) L’Immagine e il Corpo - jump in time
Il Festival del Tempo è una indagine multidisciplinare e interdisciplinare sul Tempo, sul Passato e sul Futuro e propone tre progetti per la produzione della Sezione l’Immagine e il Corpo. I progetti saranno validati da una apposita commissione scientifica di esperti, artisti, curatori e storici dell’arte, operatori culturali, che sarà presto nominata. I bandi saranno resi noti entro alcune settimane.
Il Tempo e lo Spazio
Due Call for artist
Call #1 per 4 residenze artistiche per installazioni
Call #2 per 4 performance partecipative.
Prima e Dopo il Tempo
Call per opere divise in diverse sezioni: verranno selezionate 25 opere, oggetto di una mostra virtuale sulla piattaforma e proiettata in diverse location del festival. Tra le 25 opere verranno selezionate 10 opere che saranno oggetto di una mostra diffusa in diverse location del festival.
Eventi Collaterali
Call per Eventi Collaterali: spettacolo teatrale all’aperto, spettacolo di danza e performance all’aperto
3) Il Movimento - over the future
Sermoneta è sempre stata, già dal 1297, un punto di riferimento economico, politico e culturale per la sua collocazione strategica: il territorio di Sermoneta rappresenta, dunque, il luogo dei movimenti, dei transiti, dell’andare o restare, dei circuiti di opere e lavori, di economie e azioni. Protagoniste saranno tutte le eccellenze del territorio, aziende e realtà economiche e culturali, che hanno come mission la ricerca, l’innovazione, la qualità, l’etica e la sostenibilità e che avranno la possibilità di organizzare eventi propri, in collaborazione con la direzione artistica, sostenere singoli eventi all’interno del festival, investire in servizi trasversali come partner tecnico, legare l’arte al sistema impresa, associando il proprio nome a quello di un artista per lo sviluppo di un progetto di brand. Il Festival del Tempo, inoltre, vuole stringere una profonda collaborazione con le scuole e con la comunità locale, lanciando una Call per Volontari, al fine di coinvolgere attivamente quanti vogliano fare una esperienza di arte e tempo.
“Ogni storia personale e collettiva è plasmata da segnali e scie che si dipanano in un presente in continuo divenire e che costituiscono il nostro dna, il nostro profondo essere nel tempo e nello spazio, il nostro permanere nei luoghi attraverso successive stratificazioni”, annota Melasecca. “Costruiamo paesaggi urbani ed umani, ci adattiamo ad essi, li trasformiamo e li proteggiamo, scaviamo e ricostruiamo, ci nutriamo di narrazioni che fluiscono continue in oggetti ed azioni. Raccogliamo memorie e le usiamo per predire e generare il futuro, desiderando una sorta di atemporalità. Il tempo si poggia sui luoghi come velo completamente trasparente, che rivela celati desideri, ombre, immagini lontane e vicine, visioni di realtà coincidenti dove passato, presente e futuro si rincorrono.” (aise) 

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