Al Museo delle Civiltà di Roma ultimo appuntamento di “Scegli il contemporaneo - La rivoluzione siamo noi”

ROMA\ aise\ - Ultimo appuntamento di “Scegli il contemporaneo - La rivoluzione siamo noi”, che si chiuderà domani, venerdì 30 settembre, al Museo delle Civiltà di Roma con un incontro di formazione con Gabriella Manna, responsabile del servizio educativo dello stesso museo, e i formatori di “Senza titolo”, dedicato alla sperimentazione di pratiche e metodologie della didattica museale e in programma dalle ore 15.00 alle 18.00.
Gli oggetti presenti nelle diverse collezioni del museo saranno il punto di partenza per indagare la realtà in un'ottica multiculturale. Si approfondirà il concetto de "Il museo delle realtà", che è l'obiettivo primario che si pongono i progetti del servizio educativo del Museo delle Civiltà. La realtà sociale contemporanea è infatti protagonista di tutti i percorsi educativi che mirano attraverso le collezioni - a prima vista distanti nel tempo e nello spazio - a fornire elementi di riflessione utili per interpretare i rapidi e a volte sconcertanti cambiamenti che stiamo vivendo.
L’incontro di formazione sarà tradotto in LIS da una storica dell’arte specializzata in Lingua dei segni italiana con lo scopo di offrire ad un pubblico sempre più ampio occasioni di conoscenza e di accessibilità al patrimonio culturale della città di Roma.
Storica dell'arte islamica, Gabriella Manna dal 2016 è stata referente del servizio educativo del Museo delle Civiltà, del quale è attualmente responsabile. È stata dal 2007 al 2016 responsabile del servizio didattico del MNAO - Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" di Roma. Ha ideato e realizzato progetti e percorsi educativi mirati alla conoscenza delle culture altre, per favorire il dialogo multiculturale.
Alla sua terza e conclusiva edizione, il progetto “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi”, iniziato a Roma il 18 giugno, si chiuderà domani, 30 settembre. Ideato durante l’insorgere dell’emergenza pandemica con la necessità di riflettere sull’importanza dell’arte e della creatività come mezzi rivoluzionari di liberazione e di cambiamento e con l’obbiettivo di sostenere alcune categorie professionali particolarmente colpite, il progetto è stato organizzato da “Senza titolo” – Progetti aperti alla Cultura, società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale, il progetto intende rientrare in possesso dei luoghi culturali della città con un denso programma di attività. L’iniziativa ha proposto attività differenziate per i diversi pubblici: art weekend, workshop, visite guidate, incontri di formazione didattica rivolti ad adulti, famiglie, bambini, educatori museali, insegnanti e pubblico sordo.
Nucleo del progetto è stato il ciclo di formazione “Rivoluzioni di idee: pratiche e metodologie per una didattica attiva”, a cura di Serena Giulia Della Porta, alla sua terza edizione, destinato a educatori museali, insegnanti e pubblico sordo, che ha avuto luogo a settembre in alcuni musei della capitale.
Novità dell’edizione 2022, la partecipazione di professionisti della didattica dell’arte contemporanea provenienti da musei e fondazioni per l’arte contemporanea - Pirelli HangarBicocca, Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Cinecittà si Mostra e MIAC, Roma, GAMeC, Bergamo, Museo delle Civiltà, Roma - invitati a condurre gli incontri nell’ambito del Ciclo di formazione.
Esperti di didattica dell’arte contemporanea hanno tenuto incontri di formazione al Palazzo delle Esposizioni, al MACRO, alla Galleria Nazionale, al MAXXI, al Museo delle Civiltà, per condividere le più aggiornate visioni della comunicazione dell’arte in un'ottica di scambio e di sviluppo professionale interdisciplinare e di coinvolgimento attivo. L’obbiettivo è stato quello di riflettere sul ruolo del museo e della didattica dell’arte come strumenti per la crescita e lo sviluppo delle competenze professionali nell’adulto e personali nel bambino; approfondire le differenti metodologie in relazione a opere d’arte appartenenti a collezioni differenti per ambito di ricerca e per natura del patrimonio di appartenenza; coinvolgere i partecipanti in attività laboratoriali davanti alle opere e in relazione ai temi proposti dagli ospiti.
Gli incontri di formazione sono stati in italiano e in LIS (Lingua Italiana dei Segni), in simultanea, allo scopo di favorire l’inclusione e consentendo a un pubblico sempre più ampio di formarsi e aggiornarsi sulle più attuali metodologie e pratiche di formazione didattica museale. (aise)