Bruxelles: lunedì la conferenza "Territorial perceptions" di Pier Forlano con l'IIC

BRUXELLES\ aise\ - Si terrà nell’ambito del ciclo di conferenze “Il patrimonio culturale materiale e immateriale”, curato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, si terrà il prossimo 11 luglio l'incontro “Territorial perceptions - A map is (not) a territory”, di Pier Forlano, verrà inaugurata dalle 18.00 alle 21.00.
Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita presso la Facoltà Cesare Alfieri di Firenze, altri vari corsi di formazione come la Scuola Superiore di Management di Roma, l'International University College di Torino e il Ministero degli Affari Esteri di Roma, oggi la carriera diplomatica di Pier Forlano è in pieno svolgimento e lo porta in diversi paesi e continenti, mettendolo a contatto con culture ed esperienze diverse.
Fin dal suo primo dipinto a olio, nato come sviluppo di un testo poetico scritto nel 1985 all'età di 23 anni, il percorso artistico di Pier Forlano si è snodato parallelamente a quello professionale, profondamente ispirato dai luoghi reali e mentali della sua esistenza di "nomade diplomatico".
Dal punto di vista della tecnica, la volontà di sperimentare materiali diversi è il filo conduttore di tutta la sua produzione, che spazia dal collage alla stratificazione, all'assemblaggio, all'altorilievo e persino all'introduzione di oggetti reali nei suoi dipinti.
I temi dell'artista sono accomunati dalla metafora adottata per descrivere il proprio processo creativo: uno spazio fisico e mentale costituisce una tela su cui si stendono e prendono vita oggetti, simboli e figure reali o immaginarie, come in un vero e proprio territorio naturale o umano. Gli aborigeni australiani di "The Songlines" di Bruce Chatwin (teorico di quell'inquietante nomadismo che è un tratto essenziale di Forlano) seguono percorsi che li legano indissolubilmente alla terra madre. Allo stesso modo, le creazioni di questo viaggiatore e artista, che ha spesso citato la Pittura Aborigena sono veri e propri sentieri, lastricati di materiali ed esperienze, che conducono verso un ventaglio di destinazioni sempre nuove: luoghi in cui le radici e i ricordi diventano un patrimonio inestimabile.
La mostra sarà visitabile dal 12 al 15 luglio, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. (aise)