DI QUANTA BELLEZZA HA BISOGNO LA CITTÀ? UNA TAVOLA ROTONDA ALLA DANTE DI ROMA

DI QUANTA BELLEZZA HA BISOGNO LA CITTÀ? UNA TAVOLA ROTONDA ALLA DANTE DI ROMA

ROMA\ aise\ - La dimensione globale alla prova delle periferie: di quanta bellezza ha bisogno la città? Se ne discuterà durante la tavola rotonda che si terrà mercoledì, 22 maggio, in Palazzo Firenze a Roma, sede centrale della Società Dante Alighieri.
La città messa alla prova dalle sue stesse periferie è un concetto più culturale che spaziale. Una chiave di lettura che ricostruisce la mappa di un mondo globale dove i rapporti tra centri (di potere, d’interesse, di visibilità) e periferie determinano un sistema a più livelli, che coinvolgono amministratori, urbanisti e uomini di cultura in un’analisi che ha un profondo fine umanistico.
Mercoledì, dalle ore 17.30, in Palazzo Firenze, si terrà un incontro dal titolo “Città globale e periferia” che ha l’obiettivo di sviluppare un dibattito che parte da punti di vista differenti. Insieme ad Andrea Riccardi, presidente della Dante e autore di saggi e conferenze in tema di periferie, interverranno: il giornalista e scrittore Goffredo Buccini, autore di analisi sugli esclusi e sui “Ghetti” (il titolo del suo ultimo libro); l’imprenditore mecenate Antonio Presti, sostenitore del concetto dell’arte capace di arginare il degrado; Francesco Karrer, architetto urbanista che ha progettato piani regolatori di importanti città italiane; e il suo collega Sergio Pasanisi. Massimo Arcangeli e Mario Morcellini proporranno invece un’analisi sociologica e comunicativa sull’argomento.
“Il nuovo umanesimo”, osserva Riccardi, “significa dare attenzione agli individui come elementi di una società che deve essere inclusiva. Solo nella dimensione collettiva l’uomo trova una sintesi sociale capace di costruire grandi civiltà basate sulla bellezza, come la nostra”.
Tra i temi del convegno, quindi, ci saranno non solo l’analisi e le conseguenze della periferia esistenziale, tema caro a Papa Francesco, ma anche la visione della dialettica centro-periferia applicata non solo ai contesti delle singole città, ma piuttosto delle regioni di un Paese, tra nazioni o persino tra continenti, come sta purtroppo accadendo tra l’Europa e la vicina Africa. (aise)


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