GRAALCULTFEST: IN ALTA GARFAGNANA L’INIZIATIVA FRA ESCURSIONI, STAGE, CINEMA E TEATRO

GRAALCULTFEST: IN ALTA GARFAGNANA L’INIZIATIVA FRA ESCURSIONI, STAGE, CINEMA E TEATRO

LUCCA\ aise\ - Cinema, teatro, incontri, escursioni, cacce al tesoro, stage en plein air di pittura e drammaturgia, degustazioni. Un itinerario geografico immaginario della ricerca del Graal nel cuore dell’Alta Garfagnana, con eventi nel bosco, nelle aie sotto i campanili di pietra, nelle chiese inerpicate sulle rocche dentro i castelli, nelle pievi romaniche nei paesi medievali, nella cave di marmo e sulle montagne delle Alpi Apuane. Partirà giovedì prossimo, 13 agosto, per poi chiudersi il 31 agosto, il GraalCultFest, una rassegna presentata da Schegge di Mediterraneo.
GraalCultFest è un itinerario in forma di festival diffuso in Alta Garfagnana in un territorio antico denso di storia, natura e mistero. Il fascino di questa terra porta lontano nel tempo e nella leggenda: è nell'assenza del tempo, nel rapporto tra l'immobilità della montagna e l'eterno divenire della natura padrona, nel passaggio delle stagioni, è nello scandire della notte e del giorno e nelle fasi lunari.
Da queste suggestioni nasce l’idea di una manifestazione che, sfruttando gli ampi spazi e la bellezza del paesaggio, offra al pubblico la possibilità di vivere insieme, pur nel rispetto delle distanze imposte dall’emergenza, un’esperienza artistica e creativa con il contributo di ospiti eccellenti. Tutto a cura di Schegge di Mediterraneo, in collaborazione con Unione Comuni della Garfagnana, Comune di Minucciano, Comune di Gorfigliano, Comune di Giuncugnano e Comune di Pieve San Lorenzo.
Si parte, dunque, giovedì 13 agosto nella pineta di Passo dei Carpinelli con la proiezione dell’ultimo film di Konchalovsky, Il peccato. Il furore di Michelangelo (2019), girato proprio nei luoghi in cui il festival si svolge. Ospite d’onore l’attore protagonista, Federico Vanni, presentato da Linda Kaiser (Artribune). Sarà il primo appuntamento della rassegna Cinema nel bosco: 9 grandi film a tema presentati da esperti di settore. Tra gli ospiti previsti, Italo Moscati e Stefano Bigazzi. Alle stelle sarà dedicata la notte di Ferragosto, nella piazza del campanile di Giuncugnano, con l'astrologa, scrittrice e attrice Duska Bisconti: un’occasione di convivio e riflessione sul futuro che verrà. Mentre la sera di domenica 16 agosto Edoardo Siravo, nella cornice mistica della Chiesa Vecchia di Gorfigliano, proporrà il recital Alla ricerca del Graal. Un viaggio nel mistero e nel sacro da San Francesco e Dante a Parise e Buzzati, passando per il Medioevo Templare, Manzoni, Pascoli, Oscar Wilde e Dickens. Martedì 25 agosto la ricerca si fa gioco con una vera e propria “caccia al tesoro” che coinvolgerà tutto il territorio e avrà come premio l’Arazzo del Graal realizzato dall’artista Umberta Burroni.
Nel sagrato della Pieve di San Lorenzo, giovedì 27 agosto, l’autore Simone Pacini presenterà, insieme a alcuni giovani interpreti, Il teatro sulla Francigena. Trenta attori in cammino dalla Toscana alla Francia, il libro che racconta l’esperienza di un gruppo di giovanissimi allievi del Metastasio di Prato e del Theatro Ecole d’Aquitaine, impegnato in un’azione di teatro itinerante: “Il teatro… su due piedi – camminata in Toscana e Lot-et-Garonne”.
Vero cuore della manifestazione saranno gli “Stage nel bosco”, due laboratori di pittura en plein air e di drammaturgia, tra gli alberi e le valli dei Carpinelli. (Iscrizione entro il 19 agosto)
Il primo - La foresta di cenere (22 e 23 agosto) – sarà tenuto dall’artista Loris Liberatori, maestro e responsabile dell'École d’art Martenot. Come pigmento sarà usata la cenere e le sue mille sfumature: dalla combustione del legno a una nuova vita, per raccontare la natura imparando tecniche specifiche come la preparazione di supporti e pigmenti, e lo studio attento di toni e prospettiva.
Il secondo - Shakespeare & C. nella foresta di Arden / Scrivere nel bosco (29 e 30 agosto) – sarà tenuto dalla drammaturga Patrizia Monaco. Un laboratorio intensivo di scrittura ispirato alla foresta shakespeariana del Come vi piace e all’insegnamento di un antico proverbio indiano: “Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”. Per scoprire se dopo il lock down qualcosa è cambiato dentro di noi, nutrendo la nostra capacità di sentire e ascoltare la natura e farne poesia e arte.
“Cosa cerchiamo tra l'eternità delle case di pietra, nei ruderi dei castelli medievali, dentro le Chiese dalle pareti nude, nei cammini nelle foreste, tenebrose, negli incavi degli alberi, sui disegni delle cortecce, nei racconti e nelle credenze popolari?”, si chiede Consuelo Barilari, direttrice artistica e ideatrice del progetto. “La nostra - risponde - è la ricerca del segreto di questi luoghi, che suscita ogni sorta di passione e di desiderio, potrebbe procurare a chi lo possiede un potere infinito, un sapere immenso, ed anche una quantità inesauribile di ricchezze. Che si tratti di una reliquia cristiana, un oggetto leggendario, o una metafora letteraria, una leggenda o un segreto? Che sia l'arca dell'Alleanza, il Calice dell'Ultima Cena, la pietra magica, la coppa dell'abbondanza, il cammino dei pellegrini, il calderone delle meraviglie noi lo chiameremo GRAAL, la coppa sacra da cui si beve la bevanda dell'immortalità che conferisce o restituisce il “senso dell’eternità” a coloro che la ricevono”. (aise) 

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