MORRICONE: SI SPEGNE LA LEGGENDA

MORRICONE: SI SPEGNE LA LEGGENDA

ROMA\ aise\ - “Un giorno triste per la cultura”: così il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, alla notizia della scomparsa di Ennio Morricone.
Il Maestro premio Oscar è morto la notte scorsa in una clinica romana per le conseguenze di una caduta. Aveva 92 anni.
Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale – da “Per un pugno di dollari” a “Mission”, da “C'era una volta in America” a “Nuovo cinema Paradiso”, solo per citarne alcune – qualche giorno fa si era rotto il femore e si è spento alle prime luci dell'alba con il conforto dell'amata moglie Maria che gli è sempre stata vicina.
Immediati e numerosi sono arrivati i messaggi di cordoglio per la scomparsa del maestro dal mondo della politica e da quello della cultura.
“Con Ennio Morricone ci lascia uno dei grandi maestri italiani, un musicista di raffinata bravura che con le sue melodie ha saputo emozionare e far sognare il mondo intero che lo ha ricambiato con i più importanti premi e riconoscimenti, a partire dagli Oscar per le sue leggendarie colonne sonore”, ha detto Franceschini, che ha avuto “la fortuna di incontrarlo e non scorderò quell’energia e quella forza che era capace di trasmettere anche con il solo sguardo”.
Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “la scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo".
“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone” le parole che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affidato ad un tweet. “Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”, ha aggiunto.
Vincitore di due Oscar, Morricone ha anche vinto con le sue colonne sonore tre Grammy Awards, quattro Golden Globe, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d'argento, due European Film Awards, un Leone d'Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Nel 2017 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era Accademico di Santa Cecilia.
Venerato maestro del mondo cinematografico, Morricone ha arricchito centinaia di film con il suo talento musicale, costruendo, dall'Italia, la sua reputazione con le musiche per leggendarie pellicole ambientate nel selvaggio West americano. Morricone è famoso per le colonne sonore per i film western all'italiana, collaborando con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Il mercenario, Il mio nome è Nessuno e la Trilogia del tempo. Tra i tanti film musicati anche Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore e Novecento di Bernardo Bertolucci. Nel 2007 Morricone ha ricevuto il premio Oscar alla carriera, dopo essere stato nominato per 5 volte. Nel 2016 ha ottenuto il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino The Hateful Eight, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe.
Nato a Roma il 10 novembre del 1928, ha composto più di 500 melodie, spesso immortali, per il cinema e la televisione; il suo tocco da arrangiatore ha caratterizzato la musica pop italiana degli anni '60 (tra Edoardo Vianello, Mina e tanti altri), ma la sua vera passione era la musica sinfonica, la sperimentazione e l'innovazione musicale, sulla scia di un maestro come Goffredo Petrassi e delle improvvisazioni del gruppo Nuova Consonanza cui contribuì a dare nuova linfa fin dal 1964. Figlio di trombettista e diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia nella stessa materia e in direzione d'orchestra, tra i tanti riconoscimenti della sua lunga carriera ha avuto perfino l'intestazione di un asteroide.
70 milioni di dischi venduti, il chitarrista degli U2 The Edge che dichiara di considerarlo sa sempre il suo musicista di riferimento, gruppi come i Metallica o i Ramones che aprono i propri concerti con un omaggio a lui, Quentin Tarantino che saccheggia le sue melodie ben due volte (Kill Bill e Bastardi senza gloria) rendendogli pubblico omaggio fino convincerlo a firmare una colonna sonora originale per The Hateful Eight con cui il musicista ha vinto il suo primo Oscar dopo ben cinque nomination.
Nonostante centinaia di partiture che hanno fatto epoca, è sempre il sodalizio con Sergio Leone a fare da sigla ideale al cinema di Morricone. I due si conoscono sui banchi di scuola, alle elementari, e quando il debuttante regista si rivolge a lui nel 1964 (Per un pugno di dollari) non sa ancora che molto del suo inatteso trionfo si deve alle invenzioni del musicista, costretto a lavorare senza orchestra e con pochi soldi, capace di trasformare un fischio, una tromba, uno sparo nella più formidabile sintesi dell'epopea western. L'amicizia tra i due non verrà mai meno e scandirà una carriera di successi fino all'ultimo film di Leone C'era una volta in America che anche per il musicista rappresenta una delle sfide compositive più complesse e importanti.
Se nel mondo è proprio lo "spaghetti western" ad aprire a Morricone le porte di Hollywood con autori come John Carpenter, Brian De Palma, Roland Joffé, Oliver Stone e titoli comeGli intoccabili o Mission, in Italia sono molti i cineasti che con lui vantano un rapporto quasi simbiotico. È il caso di Elio Petri per cui Morricone inventa i suoni di Indagine su un cittadino o di Gillo Pontecorvo che scrive con lui la partitura de La battaglia di Algeri che gli ispira Queimada e che sarà tra gli amici più cari fino alla fine.
I funerali si terranno in forma privata, hanno fatto sapere i familiari, “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”. (aise)

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