MOTION: TRANSFORMATION: A FIRENZE IL 35° CONGRESSO MONDIALE DI STORIA DELL’ARTE

MOTION: TRANSFORMATION: A FIRENZE IL 35° CONGRESSO MONDIALE DI STORIA DELL’ARTE

FIRENZE\ aise\ - Dopo oltre quarant’anni, il Congresso Mondiale di Storia dell’Arte del CIHA (Comité International d’Histoire de l’Art) torna in Italia per svolgersi a Firenze nella settimana dal 1° al 6 settembre prossimi.
“MOTION: Transformation”
costituisce la prima parte del 35esimo Congresso Mondiale del CIHA che per la prima volta si terrà in due paesi diversi a distanza di un anno. La seconda parte dal titolo “MOTION: Migrations” avrà luogo infatti a San Paolo del Brasile nel settembre 2020.
La prima parte del congresso, organizzato dal CIHA Italia in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut, si svolgerà a Firenze Fiera, nei saloni di villa Vittoria e in alcuni dei più prestigiosi edifici storici della città, tra cui Palazzo Vecchio.
Al ricco programma delle giornate di studio, che contemplano circa centoventi interventi di studiosi di ogni parte del mondo, si aggiungono eventi aperti al pubblico nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, tra cui la lectio magistralis di lunedì 2 settembre alle ore 21, che vedrà protagonista la storica dell'arte indiana Kavita Singh e una tavola rotonda, prevista per mercoledì 3 settembre alle 21, cui parteciperanno Vera Agosti, Thierry Dufrêne, Peter J. Schneemann e Valerio Adami.
Il programma delle nove sessioni fiorentine è disponibile qui.
Il Comitato italiano CIHA è un’organizzazione non lucrativa, oggi con sede a Firenze, nata nel secondo dopoguerra in continuità ideale con il primo incontro internazionale di storia dell’arte tenutosi a Vienna nel 1873, e finalizzata all’esclusivo perseguimento di promozione della cultura e dell’arte.
É costituito da rappresentanti delle varie istituzioni storico-artistiche culturali: Università, Soprintendenze, Musei nazionali, provinciali, regionali, comunali e privati. Nel 1952 il Comitato italiano si ricostituì con il coordinamento di Giulio Carlo Argan, che si assunse il compito di redigerne lo Statuto.
L’Italia ospitò il congresso nel 1955 a Venezia e nel 1979 a Bologna, dove alle presenze europee si aggiunsero quelle di paesi extraeuropei, tra cui l’America del nord, del centro e del sud, e l’Asia, con particolare riferimento al Giappone. La presenza italiana al Congresso internazionale a Melbourne nel 2008 attraverso un delegato ufficiale nella figura dell’allora direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze, Marzia Faietti, ha consentito di riannodare le fila di un dialogo fruttuoso con il Bureau Internazionale, già peraltro avviato dall’allora Presidente del Comitato italiano, Giovanna Perini.
La partecipazione infine del Comitato italiano al congresso internazionale di Norimberga nel 2012, con il coordinamento di sessioni da parte di studiosi italiani e la presenza di singoli ricercatori, accademici e funzionari di Musei, ha segnato un’apprezzata affermazione del Comitato italiano che ha avanzato la propria candidatura per il congresso del 2020 a Firenze e, successivamente, nella riunione dell’International Bureau a Parigi (novembre 2013), la possibilità di un congresso organizzato insieme al Brasile, in due sedi (Firenze 2019; San Paolo 2020). (aise) 

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