“Oscillazioni Contemporanee” alla Gamec di Pisa

PISA\ aise\ - Verrà inaugurata oggi pomeriggio alle 17,30 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26) la ventiduesima edizione di “Oscillazioni Contemporanee” (OC22).
Momento di interessante novità questa storica ed importante mostra, curata da Massimiliano Sbrana, cerca di riflettere la vera immagine delle emergenti tendenze artistiche di questi anni, dando nuova enfasi a quell'aspetto più interessante di questo settore ossia "La ricerca".
Il pubblico potrà così visionare molte e stilisticamente diverse opere d'arte, ed incontrare un eterogeneo gruppo di artisti (Cristian Andreini, Paolo Fidanzi, Giovanni Galiardi, Omar Pacini) direttamente, partecipando alle emozioni della loro ricerca artistica.
Cristian Andreini: Il suo interesse per pittura e per la grafica proseguono e vedono la realizzazione di numerose opere. Oggi, in contemporanea alla produzione artistica, si dedica anche alla divulgazione scientifica nel campo artistico (attraverso i social). È inoltre insegnante di arti marziali e campione plurimedagliato di Ju-Jitsu.
Paolo Fidanzi: il suo approdo alla pittura risale ad alcuni anni fa passando emotivamente e culturalmente dalla psicologia sociale e dalla poesia, suo punto fermo. L'esigenza sempre più pressante di cercare nuovi canali di comunicazione che sviluppino un percorso coerente anche con se stessi ha fatto della sua arte, come è stato scritto da alcuni critici, un'arte priva di etichette, solo da porre al giudizio del pubblico. La sua arte offre allora un nuovo rapporto con il reale, scevro di ogni ipocrisia e falsa retorica a cui non di rado l'uomo nel proprio sociale è costretto a ricorrere.
Giovanni Galiardi è nato a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell’Istituto d’Arte 'Apolloni' di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. Alla materia ed al rispetto di essa l’artista si rivolge nella creazione delle sue opere, perchè nel materiale, ai suoi tempi di 'reazione', alla sua lavorazione e manipolazione, sembra essere dedicata l’opera scultorea.
Omar Pacini: si dedica all’arte da autodidatta, per pura passione. La sua produzione più recente è una concezione ribelle dell'arte, infatti rifiuta la forma per intervenire direttamente nella materia con un segno espressivo e un gesto eccezionalmente spontaneo. Il gesto in particolare per questo giovane autore diviene cosi il momento creativo al suo stato puro. La arte di Omar Pacini diviene lo stesso atto di dipingere andando oltre al dipinto eseguito.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 16 febbraio. (aise)