Processi, creazioni, linguaggi: a Foligno l’Umbria Factory Festival

FOLIGNO\ aise\ - Al via a Foligno (Perugia) dal 21 ottobre e fino al 12 dicembre, il progetto multidisciplinare Umbria Factory Festival, il nuovo contenitore dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione contemporanea, un progetto di ZUT! snodato su tre fine settimana e realizzato con il contributo di MiC Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, e in collaborazione con CURA Centro Umbro Residenze Artistiche, Indisciplinarte, LaMama Umbria International, Parterre, Dancity, Young Jazz, TSU Teatro Stabile dell'Umbria, Strabismi, Caos Centro Arte Opificio Siri / Teatro Secci, Ateatro ragazzi / FARE, Dance Gallery / Home Centro Creazione Coreografica.
Dal 2014 progetto ZUT! è diventato un punto di riferimento artistico e culturale riconosciuto a livello nazionale e internazionale, grazie alla cura con cui il team residente a Foligno si è dedicato alla produzione e promozione culturale su scala nazionale, uno sviluppo che è gli valso il riconoscimento del MiC - Ministero della Cultura e l’opportunità di realizzazione di un programma articolato in itinerari specifici in ambito performativo e musicale. Nasce così Umbria Factory Festival, che connette ZUT! con altre piattaforme culturali italiane e internazionali, rafforzando gemellaggi già esistenti e creando nuovi scambi, residenze, relazioni fattive e produttive.
Tra ottobre (21-24), novembre (11-14) e dicembre (9-12) sono in cartellone quindi tre fine settimana dedicati alla presentazione di eventi e appuntamenti multipli, distribuiti nei diversi spazi individuati a Foligno: Spazio Zut!, Auditorium San Domenico e Auditorium Santa Caterina. Ma anche a Terni, con il Teatro Secci.
I filoni tematici si stratificano e si intrecciano nei diversi linguaggi che spaziano tra teatro, danza e musica a stretto contatto con le arti visive, la sound art, il video e la cultura digitale.
“Processi, creazione, linguaggi” sono le parole-chiave che guidano la proposta artistica, che propone dal teatro emergente nazionale alla promozione di giovani artisti della regione Umbria e non, affiancati dalla presenza di compagnie ormai affermate a livello nazionale e internazionale. Non mancheranno, inoltre, eventi legati alla musica sperimentale e interventi pensati in collaborazione con enti e istituzioni culturali che operano in ambito teatrale, musicale e artistico.
L’obiettivo è restituire, attraverso Umbria Factory Festival, il panorama ampio e complesso dello spettacolo dal vivo contemporaneo. Nelle parole dei membri di ZUT!: “l’intento e? aprire la scena locale alle arti attuali, attraverso il coinvolgimento sia del tessuto artistico locale e nazionale che del sistema artistico internazionale, seguendo precisi parametri estetici ed etici e attivare un moto di incontro e di confronto tra persone, oggetti, linguaggi, culture, provenienti da paesi e geografie diversi, producendo stimoli, sommovimenti, sommosse culturali di una citta?, Foligno, che ha necessita? di intercettare e interpretare il melting-pot di esperienze e rileggere il presente”.
Silvio Impegnoso, Sotterraneo, Nanou/OvO, Cuocolo/Bosetti – IRAA Theatre, Nanou/Pirri/Dorella, She’s Analog, Balucani/Bonucci sono gli artisti protagonisti del primo weekend di Umbria Factory Festival (21, 22, 23 e 24 ottobre).
Silvio Impegnoso, autore e attore folignate, in “C’era una volta in Umbria” narra in prima nazionale l’ascesa e il declino di un conterraneo soprannominato il Dottor Cavadenti, che possedeva un incredibile fiuto per gli affari: una storia che ci ricorda il bisogno di rischiare per poter essere veramente se stessi, e che è meglio guardare il mondo con la voglia di trasformarlo piuttosto che subirne passivamente gli eventi e le circostanze (Spazio ZUT! - giovedì 21, ore 18.30 e 21.15).
“Shakespearology” del collettivo Sotterraneo è un one-man-show di cui è interprete Woody Neri, che dà voce al Bardo cercando di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakesperare a dire la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo (Spazio ZUT! - venerdì 22, 19.00; sabato 23, 18.00).
Gruppo Nanou arriva a UFF 21 con due progetti sviluppati in occasione delle celebrazioni dantesche: “Canto primo: Miasma/Arsura”, solo coreografico che incontra il suono della band OvO (Auditorium San Domenico - venerdì 22, 21.30), e “Paradiso [Bozzetto SN-003]”, terza tappa, che viene presentata in prima nazionale, di avvicinamento alla terza cantica dantesca; un’opera che abita lo spazio fino a divenirne parte essenziale, in cui si intersecano lo sguardo dell’artista visivo Alfredo Pirri e la musica di Bruno Dorella (Auditorium Santa Caterina – sabato 23, 19.30; 20.30; 21.30). Quelli di Gruppo Nanou sono lavori mossi entrambi da un profondo immaginario personale, che si avvalgono della forza visionaria della commistione fra linguaggi radicali.
In collaborazione con Young Jazz si esibirà il trio musicale She’s Analog, formato da Stefano Calderano (chitarra), Luca Sguera (piano, synth) e Giovanni Iacovella (batteria, elettronica), il cui metodo di creazione parte da un esile spunto compositivo per arricchirsi di un'improvvisazione sempre più estrema; il trio umbro presenta in anteprima un nuovo progetto, il cui processo creativo, nudo e sincero, diventerà parte fondante della performance stessa attraverso una ricerca che finisce per eliminare le differenze timbriche e strumentali dei tre componenti del gruppo in virtù di un linguaggio unico (Spazio ZUT! – sabato 23, 22.30).
“Tristessa”, reading di e con Carolina Balucani e Mirco Bonucci, è una fiaba acustica su Tristessa, prostituta tossicomane dalla vita miserabile, donna meticcia di Città del Messico, angelo della Desolazione, amata, mai sfiorata e incontrata da Kerouac durante il suo viaggio attraverso il Messico, che sogna di salvarla con la forza del proprio amore ma dovrà scontrarsi con la morfina, rivale imbattibile (Spazio ZUT! – domenica 24, ore 17.00).
Arriva anche Cuocolo/Bosetti - IRAA Theatre, compagnia italoaustraliana pluripremiata, con “The Walk”, performance itinerante che è stata negli anni presentata nelle maggiori città italiane ed europee, vincendo tra gli altri il Premio Hystrio per l'innovazione. Al centro del progetto, il mistero che tiene insieme viaggio, memoria e narrazione; il pubblico è invitato a camminare insieme nella città, guidati da una voce, da una attrice e da una storia (Spazio ZUT! – sabato 23, ore 17; domenica 24, ore 18.00).
Ogni settimana di UFF si svolgerà anche UFF | Notes, un percorso di con/di/visione per spettatori Under 35 coordinato da tre artiste, che accompagneranno i partecipanti nella visione degli spettacoli per esplorare i processi alla base della creazione artistica.
Gli ospiti che animeranno Umbria Factory Festival nei successivi weekend di programmazione (11-14 novembre; 9-12 dicembre) saranno Sarteanesi/Bosi/Officine della Cultura, Ciccioli/Russo/Matrisciano, Progetto Demoni/Ultimi Fuochi Teatro, Saroos, Angelo Campolo/Compagnia DAF, Andrea Belfi e Muta Imago. (aise)