Storia e cultura bizantina: due mostre a Padova

PADOVA\ aise\ - Sono due le esposizioni che la città di Padova dedica alla civiltà bizantina, alla sua storia e cultura.
Le mostre, visitabili tra agosto e settembre, si inseriscono nel ricco programma di eventi proposto dal XXIV Congresso internazionale di studi bizantini che si svolge tra Padova e Venezia dal 21 al 27 agosto.
In particolare, “Tra Oriente e Occidente: dotti bizantini e studenti greci nel Rinascimento padovano” è ospitata a Palazzo Zuckermann dal 23 agosto all’11 settembre. A cura di Niccolò Zorzi (Università di Padova), la mostra è il frutto della collaborazione tra i Musei Civici di Padova e il Dipartimento di Studi linguistici e letterari - DiSLL dell’Università di Padova, con il contributo della Fondazione Cariparo.
La mostra è dedicata al passaggio “da Oriente a Occidente”, cioè da Bisanzio all’Italia e all’Europa, dei testi greci e dei dotti bizantini fra il XV e l’inizio del XVI secolo: un fenomeno storico e culturale di portata epocale, perché fu allora che l’Occidente recuperò la conoscenza dell’eredità della Grecia antica. L’incontro tra Oriente e Occidente nell’età dell’Umanesimo segna l’inizio di una delle stagioni più feconde della cultura europea. Gli umanisti occidentali si accostano per la prima volta a molti testi greci – letterari, filosofici, medici, scientifici – grazie alla mediazione dei dotti bizantini che nel corso del Quattrocento lasciarono Bisanzio e la sua capitale, Costantinopoli, per divenire maestri e professori, copisti, stampatori in molte città della penisola italiana.
Questo fruttuoso scambio culturale ebbe uno dei suoi momenti di più alta realizzazione proprio fra Padova e Venezia, dove la vivace comunità greca accoglieva anche studenti venuti dal Mediterraneo orientale a frequentare i corsi dello Studio. Per secoli, Padova ebbe un ruolo determinante come luogo di formazione per gli studenti greci, una delle componenti studentesche straniere che davano allo Studio una forte connotazione internazionale. Testimoni privilegiati di questa vicenda sono i libri: manoscritti, incunaboli e cinquecentine, qui raccolti per la prima volta dalle collezioni padovane.
La mostra raccoglie 29 pezzi, tra cui 19 codici greci, 2 pezzi d’archivio, 8 libri a stampa, tutti provenienti da biblioteche di Padova. La mostra è divisa in 6 sezioni, 2 dedicate agli studenti greci dell’Università, 4 all’Umanesimo greco a Padova. I materiali esposti comprendono codici greci prodotti in Oriente, a Costantinopoli, da dotti e copisti bizantini, e codici prodotti in Occidente, soprattutto a Padova e in Veneto, da umanisti italiani che avevano appreso il greco.
L’esposizione, ad ingresso gratuito, è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 eccetto il lunedì.
“L’arte bizantina attraverso lo sguardo degli studiosi italiani: documenti e immagini dai viaggi di studio del XX secolo” è il titolo della seconda mostra che si tiene dal 25 al 30 agosto a Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato (Mezzanino e Aula Diano).
L’esposizione ripercorre un secolo di Storia dell’arte bizantina, attraverso documenti e immagini, alcuni dei quali inediti, raccolti da tre generazioni di studiosi che hanno trasformato la disciplina in una scienza moderna. Tra questi: Adriano Alpago Novello (1932-2005), Sergio Bettini (1905-1986), Giuseppe Bovini (1915-1975), Géza de Francovich (1902-96), Fernanda de' Maffei (1917-2011), Giuseppe Gerola (1877-1938), Paolo Verzone (1902-1986).
Diari, foto storiche e pubblicazioni mostreranno i viaggi fisici e intellettuali degli studiosi di storia dell’arte bizantina, che divenne materia di corsi universitari proprio a Padova e a Roma, durante una fase storica in cui la sensibilità di molti era rivolta verso la riscoperta della tradizione imperiale italiana. Un filmato-intervista registrato in occasione della mostra allestita alla Koç Universityin Istanbul (2018) celebrerà la memoria delle personalità non presenti nell’esposizione, escluse solo per ragioni logistiche.
Curata da Valentina Cantone del Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Padova, la mostra è ad ingresso gratuito.
Il Congresso internazionale di studi bizantini, all’interno del quale sono realizzate le esposizioni, è organizzato dall’Associazione Italiana di Studi Bizantini con gli atenei di Ca’ Foscari e Padova. L'iniziativa rientra nel palinsesto scientifico delle celebrazioni per gli 800 anni dell'Università di Padova. (aise)