TEATRI DEL PARADISO: NASCE ONLINE LA STAGIONE DEI “RACCONTI IN TEMPO DI PESTE”

TEATRI DEL PARADISO: NASCE ONLINE LA STAGIONE DEI “RACCONTI IN TEMPO DI PESTE”

GENOVA\ aise\ - Il progetto di Teatri del Paradiso non si ferma: Teatro Pubblico Ligure e Fondazione Teatro Sociale di Camogli hanno da subito reagito per continuare il dialogo con la comunità di spettatori che con passione segue le stagioni teatrali.
Si chiama “Racconti in tempo di peste” la stagione online che Teatro Pubblico Ligure ha creato e portato sui social: cento artisti per cento racconti in cento giorni disponibili qui: https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/; http://www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste; https://www.corradodelia.it/raccontintempodipeste.
Ogni giorno a mezzogiorno in punto viene condiviso un video racconto. Hanno aderito Tullio Solenghi, Piergiorgio Odifreddi, Giuseppe Cederna, Maddalena Crippa, Mario Incudine, Roberto Alajmo, Paolo Andreoli, Massimo Minella, Eugenio Barba, Paolo Fresu, Antonio Vasta e tanti altri artisti.
Inoltre, il Teatro Sociale di Camogli ha lavorato per fare in modo che il progetto “Le avventure Pinocchio”, iniziato a gennaio nel ridotto del teatro, possa continuare a raggiungere le famiglie, i bambini come i grandi. Sul sito della Fondazione (www.teatrosocialecamogli.it) sarà aperta una pagina in cui, in video, Andrea Nicolini leggerà i 36 capitoli di Pinocchio e Andrea Musso farà una lezione di disegno ad acquarello.
Vi sarà anche la possibilità di scaricare le 6 tavole disegnate da Andrea Musso e la musica di Andrea Nicolini.
Rinviato, invece, “Astolfo sulla luna” con David Riondino al Teatro Massone di Pieve Ligure, mentre con il Comune di Pieve Ligure si sta preparando “Scali a Mare – Pieve Ligure Art Festival 2020”.
“Nulla si è perso. Oggi più che mai il teatro è importante, con la sua essenza semplice, antica quanto l’uomo: per esistere abbiamo bisogno di raccontarci e, come nelle Mille e una notte, sei vivo fino a che hai una storia da raccontare”, sottolinea il teatro ligure. “Lavoriamo in tanti, tutti, da casa, ma vicini: uniti dai nostri racconti”. (aise) 

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