“VORTICI REALI E VORTICI IMMAGINARI: DA CARIDDI E DAL MAELSTROM FINO A OGGI”: VAN HEIJST E LIPARI ALL’IIC DI AMSTERDAM

“VORTICI REALI E VORTICI IMMAGINARI: DA CARIDDI E DAL MAELSTROM FINO A OGGI”: VAN HEIJST E LIPARI ALL’IIC DI AMSTERDAM

“Carta marina et descriptio septentrionalium terrarum”, Wikimedia Commons

AMSTERDAM\ aise\ - “Il maelstrom tra Scilla e Cariddi: vortici reali e vortici immaginari” è il tema della conferenza in programma il 27 settembre, dalle 19.30, all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam.
Le distese degli oceani e il loro movimento incessante hanno affascinato l’umanità da sempre. Da tempi immemorabili navigare ha sottinteso sfidare l’imprevedibile e rischiare la vita. Anche ai giorni nostri, malgrado la raffinata comprensione dei principi di base e il massiccio sostegno tecnologico, si resta basiti da quanto resta da sondare al di là delle continue scoperte sul moto del mare. I racconti dei marinai di tutti i tempi hanno creato un corpo collettivo di situazioni che ancora oggi forma la base della nostra immaginazione del moto dei mari. Gorghi che risucchiano vascelli negli abissi, e ne segnano la fine inesorabile, compaiono in millenni di letteratura. Si pensi a Scilla e Cariddi nei versi di Omero e Virgilio, al viaggio di Ulisse nell’Inferno di Dante, al maelstrom della mitologia nordica e della rivisitazione di Edgar Allan Poe. Vortici come buchi neri dell’oceano.
Ma esistono questi vortici fatali? Senza dubbio l’acqua si abbandona a movimenti circolari, dalle più grandi alle più piccole dimensioni. Senza dubbio queste invisibili curve possono fare sbandare navi che le affrontano senza preavviso. Ma la realtà spesso risulta affascinante per motivi diversi dalla nostra immaginazione.
Di questo parleranno GertJan van Heijst, professore all’Università di Eindhoven nel gruppo di turbolenza e dinamica dei vortici, e Giordano Lipari, studioso ed esperto in dinamica dei fluidi, che nella serata in Istituto illustreranno le caratteristiche dei vortici marini.
I relatori, in particolare, intrecceranno mitologia, letteratura, scienza e tecnologia, partendo dai versi di illustri poeti e richiamando fatti di cronaca, esperienze di laboratorio, immagini satellitari, simulazioni al calcolatore, per il diletto di tutti coloro affascinati dal moto incessante del mare.
L’incontro si terrà in lingua inglese. (aise) 

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