DIPLOMAZIA E COMMERCIO

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ROMA – focus/ aise - L'ambasciatore d'Italia a Stoccolma, Mario Cospito, ha tenuto una videoconferenza con il Sistema Italia operante in Svezia per discutere i temi legati all'emergenza coronavirus, le misure adottate in Italia e in Svezia per fronteggiare la difficile congiuntura e per ascoltare le richieste più urgenti della base imprenditoriale.
Alla videoconferenza hanno partecipato il direttore dell’Agenzia ICE di Stoccolma, il segretario della Camera di Commercio italiana in Svezia e i rappresentanti di Leonardo, Leonardo Elicotteri, Itinera, Barilla, Granarolo, De Longhi, Lavazza, Ferrero, Noce Trasporti e logistica, FCA e Chiesi Parma.
L’ambasciatore, dopo aver invitato le aziende presenti a lavorare in sicurezza ed osservare strettamente le raccomandazioni delle sutorità svedesi, ha illustrato i provvedimenti varati in Italia a supporto delle imprese impegnate all’estero, con particolare riferimento ai recenti provvedimenti annunciati dal ministro degli Affari Esteri Di Maio per il rilancio dell’export e la tutela dei prodotti e del lavoro italiani nel mondo.
Sono state altresì discusse le misure varate dal Governo svedese in risposta all’emergenza Covid-19: al riguardo, l’ambasciatore Cospito ha ricordato di aver predisposto, grazie alla collaborazione della Camera di Commercio italiana, un’apposita scheda informativa per la comunità d’affari italiana, già pubblicata sul sito web dell’Ambasciata. Nello scambio di battute con gli enti e gli imprenditori presenti sono state affrontate alcune problematiche che riguardano in particolare alcuni settori (infrastrutture, trasporti, logistica, automotive, turismo, ristorazione, ecc.).
L’ambasciatore ha assicurato il massimo impegno dell’Ambasciata e dell’ICE a sostegno dei prodotti e del lavoro italiani in Svezia ed ha anticipato nuove riunioni da remoto, focalizzate per settori e per problematiche.
Sono poi più di centoventi le imprese che hanno partecipato al webinar organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Lisbona assieme alla Camera di Commercio italiana in Portogallo e all’Agenzia ICE.
Un seminario rivolto sia alle imprese italiane già operanti in Portogallo che agli imprenditori italiani interessati a conoscere le potenzialità del mercato portoghese.
“Abbiamo voluto fornire ai partecipanti in modo trasparente e chiaro tutti gli elementi di informazione utili a valutare in modo consapevole un possibile orientamento su questo mercato”, ha spiegato l’ambasciatore Carlo Formosa nel suo intervento di apertura.
Durante il webinar sono stati analizzati il quadro politico-economico complessivo del Portogallo, con dei focus specifici sui settori trainanti della sua economia, come turismo, agroalimentare e immobiliare.
Ambasciatore italiano a Belgrado, Carlo Lo Cascio ha tenuto una videoconferenza con le aziende italiane, proseguendo la serie di incontri periodici con i principali esponenti della comunità imprenditoriale italiana in Serbia, per discutere i temi legati all’emergenza coronavirus e le misure adottate in Italia e in Serbia per fronteggiare la difficile congiuntura.
All’appuntamento telematico di ieri hanno partecipato l’Ufficio ICE di Belgrado, i Presidenti e Vicepresidenti di Confindustria Serbia e della Camera di commercio italo-serba e i rappresentanti di Labor legno, Progetti, Dragon Maritime Group, DDOR /Unipol, Unicredit, Olimpias/Benetton, FCA, Banca Intesa, Aunde, Rami East, Calzedonia, La linea verde e Aliquo Group.
Durante l’incontro – riporta l’Ambasciata – si è discusso della fase di implementazione dei provvedimenti a sostegno dell’economia e delle imprese predisposti dai Governi serbo e italiano e dei passi che le stesse Autorità sono in procinto di adottare nell'ottica della cosiddetta "fase 2" dell'emergenza.
L’Ambasciatore Lo Cascio ha invitato i rappresentanti delle aziende a mantenere alta l’attenzione sulle disposizioni di sicurezza per combattere l'epidemia. “In vista di una graduale ripresa delle attività è fondamentale operare in maniera responsabile, per consentire lo svolgimento delle attività lavorative in maniera efficace e in piena sicurezza”, ha sottolineato il diplomatico.
L'Ambasciata d’Italia a Belgrado è in costante contatto con le Autorità serbe per cercare di ovviare alle problematiche derivanti dallo stato di emergenza, fornendo assistenza diretta ai connazionali ancora presenti in Serbia e sostegno alle aziende italiane nelle loro attività quotidiane.
Infine, Armonia, inclusività, sostenibilità, opportunità, digital media”. Questi i principi cui si ispirerà la collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia a Pechino e la Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC). Ad enunciarli l’Ambasciatore Luca Ferrari, intervenuto oggi in occasione del primo incontro virtuale del rinnovato Consiglio Direttivo della Camera alla presenza del nuovo Presidente, Paolo Bazzoni, e dei quattordici membri rappresentativi della vasta comunità d’affari italiana presente nel Paese (Bonfiglioli Drives, Piaggio, Snam, Bracco, RSA Asia, Tecnica, Modula, SAPICI, MEC Industry Services, Fincantieri, Golden Goose, Chongqing DeZhuang International Trading Co., FAAM, Regina Chain & Belt).
La CCIC e la sua consorella di Hong Kong contano quasi mille imprese associate tra le circa 1400 che operano in tutta la Cina. Oltre 150 realtà imprenditoriali italiane sono concentrate nella sola Suzhou, città del Jiangsu non distante da Shanghai, e compongono il più grande distretto industriale italiano al di fuori dell’Unione Europea.
Ambasciata e Camera di Commercio organizzeranno nelle prossime settimane un “grande webinar” a beneficio di tutte le aziende italiane interessate alla Cina, con la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale e i principali attori del sistema Italia.
“Le sfide che il Sistema Italia in Cina si troverà ad affrontare da ora in poi – ha osservato l’Ambasciatore Ferrari – sono di enorme portata e di natura assai differente rispetto al contesto con cui ci siamo confrontati finora. La Cina sarà probabilmente il mercato di riferimento per la ripartenza dopo l’emergenza. Per avere successo sarà fondamentale rafforzare ulteriormente il coordinamento tra tutti gli attori, pubblici e privati, con un approccio coeso e coordinato nei confronti dei partner cinesi”. (focus\ aise)