“GIUSTI DI IERI, INGIUSTIZIE DI OGGI”: IL PIME PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

“Giusti di ieri, ingiustizie di oggi”: il PIME per la Giornata della Memoria

MILANO\ aise\ - La “Giornata della memoria” della persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti, nel secolo scorso, celebrata, dal 2005, ogni 27 gennaio su tutta la Terra, ha sollecitato anche il mondo del PIME - Pontificio Missioni Estere. I Padri e i volontari, infatti, da oltre un secolo sono in tutti i Continenti proprio per portare una concreta testimonianza di giustizia, di speranza e di pace. In questo quadro, in tempo di pandemia, si inserisce la prima conferenza in diretta streaming sul sito www.pimemilano.com il prossimo mercoledì 27 gennaio sul tema "Giusti di ieri, ingiustizie di oggi. Per abitare con responsabilità il nostro tempo", dalle ore 10.00 alle 11.30 circa.
"I Missionari aggiustano il mondo" commentò una volta un bambino dopo aver conosciuto l'operato di queste persone che gratuitamente dedicano la vita ad altri lontani e bisognosi.
Un patrimonio di testimonianze che poi vengono condivise con i giovani e la società tutta, attraverso le diverse attività del Centro PIME di via Monterosa, a Milano.
Lo scopo è sia educativo sia per creare una rete di solidarietà intorno ai progetti di aiuto. L’Ufficio Educazione Mondialità in particolare sensibilizza ogni anno 132.000 giovani ai temi della missione.
L'evento, dedicato proprio ai giovani e alle scuole, ha dunque l'obiettivo di sollecitare ciascuno ad attualizzare, nella propria vita quotidiana, il valore delle figure dei 'Giusti tra le Nazioni', coloro che, pur non essendo ebrei, salvarono vite umane dall'Olocausto.
Giusti, secondo i Profeti, sono coloro, che anche a prezzo della propria vita, praticano solidarietà ed accoglienza, soccorrono deboli e oppressi, adorano Dio e non i beni terreni. San Giuseppe viene definito un Giusto nei Vangeli.
Dalla fine del secolo scorso, sono considerati Giusti per antonomasia coloro che ai tempi della Shoah, hanno agito secondo coscienza salvando vite umane.
Come l'infermiera polacca Irena Sendler, che riuscì in modo rocambolesco a mettere in salvo circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia e trovando loro rifugio in case e istituti cattolici. I tedeschi la catturarono e le spezzarono le gambe tanto che Irena rimase invalida.
O come l'italiano Giorgio Perlasca, commerciante di Como che nell'inverno del 1944, fingendosi Console generale spagnolo, salvò la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi.
Esempi che possiamo e dobbiamo seguire anche nelle piccole azioni e scelte quotidiane, combattendo le ingiustizie e soprattutto non compiendone.
È scritto nel Talmud (Tosefta, Sotà, X, 1): “Quando i giusti vengono al mondo, il bene pure viene nel mondo e la sventura ne è scacciata, ma quando i giusti se ne vanno dal mondo, la sventura ritorna nel mondo e il bene ne è scacciato”.
Eppure, diverse nella forma da quella terribile dello sterminio di massa degli ebrei, ma non diverse nella sostanza, le espressioni di mancanza di rispetto per la vita umana, se non proprio di odio, nella storia si ripetono. Basta pensare ai musulmani birmani rohingya, una delle minoranze più perseguitate nel mondo: ghettizzati nel loro paese, in centomila da anni sono rifugiati in campi profughi in Bangladesh.
Interverranno alla conferenza del PIME un esponente dell'associazione Gariwo, nata per promuovere la memoria dei 'Giusti tra le nazioni'; il giornalista della rivista del PIME 'Mondo e Missione' Stefano Vecchia e un missionario PIME, per parlare della viocenda dei rohingya; si potrà assistere al reading sui 'Giusti tra le nazioni' Irena Sendler e Giorgio Perlasca, a cura di Viandanti Teatranti, Oplà Teatro e L'oblò. Infine, dopo le conclusioni, ci sarà il dibattito con il pubblico.
Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide. L'associazione è una onlus con sede a Milano che dal 1999 lavora a livello internazionale per far conoscere i Giusti e le loro storie, nella convinzione che "la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità".
Il PIME OGGI
I missionari del PIME attualmente nel mondo sono 460. I ragazzi in Italia coinvolti nelle attività di educazione alla pace e alla solidarietà sono 132.000 e 11.747 sono i bambini, i disabili, i giovani aiutati in tutto il mondo attraverso il sostegno a distanza.
Il Centro polifunzionale PIME di Milano, in via Monterosa 81, opera sul territorio italiano per raccontare la missione nel nostro Paese. I Padri dell’Animazione missionaria coinvolgono ogni anno centinaia di giovani. Il Museo Popoli e Culture custodisce e valorizza oggetti di grande pregio provenienti dalle terre di missione. La Biblioteca, con oltre 40.000 volumi, è specializzata nella storia delle missioni e nella conoscenza dei popoli extraeuropei. Il mensile Mondo e Missione propone reportage, storie e approfondimenti dalle periferie del mondo. L’Ufficio Aiuto Missioni promuove, insieme ai missionari sul campo, progetti di sviluppo oltre ai sostegni a distanza. Il negozio commercializza prodotti (alimentazione, cosmesi, arredo, moda etc) legati a iniziative di solidarietà, la libreria è al servizio della cittadinanza e delle scuole. Il Bar culturale, con ristorazione, è non solo un servizio al quartiere e ai visitatori, ma anche un punto di ritrovo per socializzare intorno a temi specifici; eventi ludici per famiglie, convegni, presentazioni di libri, concerti, fiere coinvolgono centinaia di persone anche grazie al Teatro PIME (con ben 600 posti). (aise) 

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