Inizia il Ramadan/ Dall’Unhcr l’invito ad essere solidali con i più colpiti dalla pandemia

Rifugiati somali rompono il digiuno del Ramadan alla Al Amal Orphan Society di Amman, in Giordania. © UNHCR/Benoit Almeras

GINEVRA\ aise\ - In occasione dell’avvio del mese sacro del Ramadan, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, invita a riconoscere un sostegno maggiore ai milioni di rifugiati e sfollati interni colpiti più duramente dalla pandemia di COVID-19.
Le persone costrette a fuggire dalle loro case – sostiene l’agenzia – devono essere incluse su un piano di parità nei programmi globali di vaccinazione e nei piani di ripresa economica. Sono necessari anche maggiori sforzi per affrontare i loro bisogni di istruzione, la salute mentale e il benessere psicosociale, i rischi di protezione per i minori, e per prevenire e rispondere alla violenza di genere.
“In questo momento di profonda riflessione e generosità, la nostra solidarietà con tutte le persone che nel mondo sono state costrette alla fuga è più che mai necessaria”, ha ricordato Filippo Grandi, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Durante il Mese Sacro e in pieno spirito di solidarietà, faccio appello ad un maggiore sostegno alle persone vulnerabili”.
Circa l’85% dei rifugiati del mondo sono ospitati in paesi a basso e medio reddito. Sono paesi che stanno affrontando importanti sfide economiche e spesso hanno sistemi sanitari fragili. A causa della pandemia, i rifugiati e gli sfollati interni hanno perso i loro mezzi di sostentamento e sono stati spinti in condizioni di estrema povertà, con conseguenze disastrose e di vasta portata.
L’UNHCR stima che tre rifugiati su quattro in tutto il mondo possano soddisfare meno della metà dei loro bisogni primari. Le famiglie hanno tagliato le spese per il cibo, non sono più in grado di pagare l’affitto, si sono indebitate ulteriormente o sono state costrette a ritirare i bambini dalla scuola anche quando queste sono rimaste aperte.
Per questo, in coincidenza con il mese sacro del Ramadan, l’UNHCR ha lanciato la campagna globale di raccolta fondi “Every Second Counts”. Le donazioni ricevute come Zakat, Sadaqah, o donazioni generali possono alleviare il peso delle famiglie costrette alla fuga che sono lontane da casa e dai loro cari.
“Insieme possiamo aiutare i rifugiati e gli sfollati interni ad avere un tetto sulla loro testa, un pasto caldo per l’iftar, acqua pulita e la speranza di un futuro migliore e più sicuro”, ha detto Grandi.
Il sostegno economico è urgentemente necessario affinché l’UNHCR possa continuare a fornire assistenza e supporto salvavita alle famiglie vulnerabili, agli orfani, alle ragazze madri e agli anziani.
La campagna fornirà anche fondi per la regolare programmazione dell’UNHCR e aiuterà a soddisfare le crescenti necessità causate dalla pandemia di COVID-19. (aise)